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Arancini di riso

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arancini-risoIntroduzione

Gli arancini sono crocchette di riso grosse quanto un’arancia. L’aneddoto a me più caro è quello raccontato in “Gli arancini di Montalbano” di Camilleri. Il dubbio di un uomo (grande appassionato della buona cucina) che è combattuto tra andare a Parigi per festeggiare l’ultimo dell’anno con la sua fidanzata storica (Livia) o rimanere a Vigata a mangiare gli arancini di riso preparati dalla sua fedele donna di casa “Adelina” e che, alla fine, decide per gli “Arancini”.

Ingredienti (per 6 persone)

  • 400 g di riso Vialone o Arborio
  • 300 g di piselli novelli (o surgelati)
  • 200 g di polpa di vitello
  • 100 g di mozzarella a dadini
  • 100 g di burro
  • 6 uova
  • 1 bustina di zafferano
  • 2 ciuffetti di prezzemolo fresco
  • pangrattato
  • 100 g di formaggio grattugiato (parmigiano e pecorino)
  • 1 l di brodo
  • 1 cipolla
  • 4 cucchiai di conserva di pomodoro
  • olio per frittura
  • sale e pepe quanto basta

Esecuzione
In una casseruola fate imbiondire la cipolla tritata con tre cucchiai d’olio e 50 grammi di burro. Unite poi la carne di vitello e i piselli sgranati.

Mescolate e dopo qualche minuto aggiungete un po’ di salsa di pomodoro diluita in un bicchiere di brodo caldo, salate e pepate, spolverate con un cucchiaio di prezzemolo tritato. Lasciate cuocere a calore moderato fino a ottenere una salsa molto densa.

Preparate un uovo sodo. Cuocete il riso al dente in mezzo litro di brodo e una bustina di zafferano, facendogli assorbire tutto il brodo. Togliete il recipiente dal fuoco e unite al riso 50 grammi di burro, 4 cucchiaiate di formaggio grattugiato, un uovo intero, incorporando bene con un cucchiaio di legno.

Formate delle arancine con le mani, in ognuna fate una cavità e riempitela con un po’ di ragù preparato, dell’uovo sodo tagliuzzato e un po’ di mozzarella a dadini. Chiudete la cavità con il riso stesso in modo che il ripieno non possa uscire.

Passate gli arancini nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Friggeteli in abbondante olio bollente, colateli, passateli su carta assorbente. Serviteli subito, ben caldi.

Nota
In Sicilia il termine “arancini” al maschile si volge al femminile diventando “Arancine”.

La videoricetta

Mimmo Corcione

Non è un cuoco ma è un grande appassionato di cucina. E’ un buongustaio e buon conoscitore delle ricette tipiche regionali. E’ nato a Boscotrecase (Napoli) il 1946 sotto il segno dell’Acquario e per tutta la sua vita si è dedicato alla matematica e l’informatica. Da quanto è andato in pensione, si dedica con passione a raccogliere antiche ricette e a cucinarle (per i sui cari) nella loro versione originale. Si definisce un “viaggiatore del gusto poco distratto” . Da anni sostiene la battaglia contro il “fast food” e ritiene che anche la preparazione di un semplice panino richieda “arte, passione e tempo”. Ama i Beatles e Hitchcock.