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Baccalà alla partenopea

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baccalà-alla-napoletanaIntroduzione

Ecco uno dei piatti che non smetterei mai di mangiare. Da piccolo non l’apprezzavo molto. Oggi rimpiango i momenti in cui mia zia Ada cercava di farmelo piacere in tutti i modi.


Ingredienti (per 6 persone)

  • 1 kg di baccalà già ammollato
  • 500 g di pomodori freschi (oppure una passata di pomodoro già pronta)
  • olio extra vergine di oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • 150 g di olive di Gaeta
  • 30 g di capperi
  • 1 pizzico di origano
  • farina 00 quanto basta per la frittura
  • 1 cucchiaino di pangrattato
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 manciatina di pinoli
  • sale e pepe quanto basta

Esecuzione
Risciacquate il baccalà, tagliatelo a pezzi, asciugateli ben bene, infarinateli e friggeteli in olio bollente finché non saranno dorati da entrambi i lati.

Quando i pezzi di baccalà sono pronti, toglieteli dall’olio e disponeteli in un piatto.

In una padella soffriggete l’aglio nell’olio, aggiungetevi il pomodoro e metà prezzemolo, le olive di Gaeta snocciolate, i capperi e i pinoli. Fate cuocere per una ventina di minuti la salsetta.

Prendete una teglia da forno e sul fondo mettete un velo d’olio e un cucchiaino di pangrattato poi allineate nella teglia i pezzi di baccalà fritto, ricopriteli con la salsa e fate stufare in forno preriscaldato a 170°C per una decina di minuti.

Sfornate il baccalà. Fatelo riposare per qualche minuto e al momento di servire, spruzzate il baccalà con il rimanente prezzemolo.

La videoricetta

Mimmo Corcione

Non è un cuoco ma è un grande appassionato di cucina. E’ un buongustaio e buon conoscitore delle ricette tipiche regionali. E’ nato a Boscotrecase (Napoli) il 1946 sotto il segno dell’Acquario e per tutta la sua vita si è dedicato alla matematica e l’informatica. Da quanto è andato in pensione, si dedica con passione a raccogliere antiche ricette e a cucinarle (per i sui cari) nella loro versione originale. Si definisce un “viaggiatore del gusto poco distratto” . Da anni sostiene la battaglia contro il “fast food” e ritiene che anche la preparazione di un semplice panino richieda “arte, passione e tempo”. Ama i Beatles e Hitchcock.

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