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Bentornata vittoria: Udinese – Napoli 1-2

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2090871_Mosca_-_UDINESE10Udinese – Napoli 1-2
La vittoria di questa sera vale tre punti, come ogni altra.
Eppure dalla Dacia Arena arrivano vari messaggi incoraggianti: 1) la pausa di campionato ha fatto molto bene agli Azzurri, costretti prima e dopo a scendere in campo ogni tre giorni: anche i nazionali ne hanno giovato perché indossare la maglia della propria selezione è sempre un’iniezione di fiducia (quando non arrivano gli infortuni, come capitò al povero Milik); 2) il Napoli ha carattere ed è stato in grado di cambiare marcia dopo un primo tempo di studio dove non aveva mai tirato verso la porta di Karnezis; 3) il Friuli ci restituisce – finalmente – Lorenzo Insigne che fa due gol apparentemente facili, due piattoni senza fronzoli, coglie una traversa e soprattutto partecipa attivamente alla manovra, rappresentando quel “quid” in più per scardinare una difesa come quella dell’Udinese che aveva giocato un primo tempo perfetto.
Si aggiunge il fatto che qui il Napoli non vinceva da un indimenticabile 0-5 del 2007: era l’epoca di Lavezzi, Zalajeta e Hamsik, rimasto in azzurro a scrivere la storia.
Ciò detto la cronaca: primo tempo in cui, come detto, il Napoli non solo non tira mai in porta ma nemmeno “verso” la porta bianconera: conclusioni zero.
Difesa friulana con maglie strettissime fermano il Napoli sulla tre quarti, mentre sull’altro versante Duvan Zapata – giocatore in prestito che servirebbe, e come, alla causa azzurra – riesce a trovare qualche varco senza pungere.
Nel secondo tempo tutto si svolge in una quindicina di minuti: gol di Insigne su traversone basso di Callejon, traversa di Lorenzo, altra occasione sparata dal Magnifico sopra la traversa, raddoppio di sinistro dello scugnizzo frattese.
Peccato che dopo 2′ sia giunto il gol di testa di Perica che spiazza Pepe Reina, originato da uno sfortunato corner propiziato da Marek Hamsik.
Nell’ultima mezz’ora il Napoli dimostra di meritare la vittoria, tenendo bene in mano la partita con Mertens e Callejon che giocano con sacrificio contribuendo a tenere alta la squadra.
Buona prova dei tre centrocampisti (salvo una distrazione di Diawara che stava lanciando Zapata a rete) e i due terzini esterni, Hysaj e Ghoulam che disputano un secondo tempo coraggioso ed efficace.
Buono altresì il contributo di Giaccherini, Zielinski e El Kaddouri subentrati a Insigne, Hamsik e Mertens.
Ora la Champions.

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.