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Cannellini alla “maruzzara”

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fagioli-alla-maruzzaraIntroduzione

Questo piatto è così chiamato poiché era preparato dai pescatori sui barconi da pesca e su questi consumato. Era uno dei piatti preferiti di mio padre.

 

 

 

Ingredienti (per 4 persone)

  • 500 g di fagioli cannellini ammollati in acqua
  • 200 g di passata di pomodoro (oppure 5-6 pomodorini freschi)
  • 1 gambo di sedano
  • una manciata di prezzemolo tritato
  • 2 spicchi d’aglio
  • 6 cucchiai olio d’oliva
  • una manciata di origano
  • sale e pepe quanto basta
  • fette di pane biscottate

Esecuzione
In una casseruola cuocete a calore dolce, col coperchio, nell’olio, il trito di sedano, prezzemolo e aglio, versate i fagioli scolati e lavati, poi il pomodoro; salate, pepate, aggiungete l’origano, coprite e cuocete a fuoco basso per almeno un’ora e mezza. I fagioli dovranno risultare piuttosto brodosi. Servite in fondine nelle quali avrete disposto delle fette di pane biscottato.

Nota
Una prima variante di questo piatto è di servire i fagioli con la pasta (in questo caso dei “tubbettielli” più noto come tubetti o ditalini). Prendete la quantità di fagioli per due persone: quattro mestoli di fagioli, aggiungete o del brodo di dado o del brodo vegetale o semplicemente dell’acqua.

Portate a ebollizione e versate (sempre per due persone) due tazzine di ditalini o tubetti che dir si voglia. Aspettate la cottura della pasta e servite magari con una manciata di formaggio grattugiato e un pizzico di pepe bianco.

Una seconda variante di questo piatto è l’abbinamento della pasta (che è cotta come appena descritto sopra) con le cozze che vanno aperte a parte e aggiunte a fine cottura con parte del loro liquido. Siccome le cozze sono ben sapide di loro occhio alla salatura.


La videoricetta

Mimmo Corcione

Non è un cuoco ma è un grande appassionato di cucina. E’ un buongustaio e buon conoscitore delle ricette tipiche regionali. E’ nato a Boscotrecase (Napoli) il 1946 sotto il segno dell’Acquario e per tutta la sua vita si è dedicato alla matematica e l’informatica. Da quanto è andato in pensione, si dedica con passione a raccogliere antiche ricette e a cucinarle (per i sui cari) nella loro versione originale. Si definisce un “viaggiatore del gusto poco distratto” . Da anni sostiene la battaglia contro il “fast food” e ritiene che anche la preparazione di un semplice panino richieda “arte, passione e tempo”. Ama i Beatles e Hitchcock.