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Caro Petisso, già ci manchi…

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pesaola Il destino fa strani scherzi: nel giorno dell’addio di Benitez, resistito solo 2 anni  in riva al Golfo, è venuto a mancare Bruno Pesaola che, venuto a Napoli dalla natia Argentina, non l’ha voluta lasciare mai più.

Da giocatore era un’ala veloce e con buona propensione al gol. Da allenatore il suo ricordo è legato al Napoli presieduto da Fiore e dal Comandante Lauro che, sebbene la squadra provenisse dalla serie B, piazzò un bel paio di colpi di mercato: Omar Sivori dalla Juventus e Josè Altafini dal Milan, due campioni che forse si ritenevano giunti al capolinea e che invece seppero ancora dire la loro anche con la casacca Azzurra sulle spalle.

Insieme a Josè e Omar giocavano Faustinho Jarbas detto Canè ed una giovane mezzala dalle movenze un po’ lente ma estremamente raffinate: Antonio Juliano da San Giovanni a Teduccio, meglio noto come Totonno.

Sempre a Pesaola allenatore è legata la prima Coppa Italia, conquistata nel ’62 allorché gli Azzurri erano in B, il Trofeo Italo-Inglese del ’77 e una salvezza conquistata anni dopo in tandem con Rambone.

Eppure il suo più grande successo sportivo l’ha vissuto a Firenze, dove nel ’69 vinse lo scudetto.

Al riguardo ha sempre dichiarato: “Quello scudetto l’avrei voluto vincere a Napoli” e questo dice quanto abbia amato la città e la maglia Azzurra.

Lo ricordiamo mai fuori dalle righe, elegante nel suo cammello color cammello e con una sigaretta eternamente accesa tra le dita.

Il suo soprannome è legato al fatto che era piccolo di statura, ma è stato un grande sportivo ed un grande uomo.

Addio Petisso, resterai sempre nei nostri cuori Azzurri!

 

 

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.