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Con orgoglio e col cuore: il Napoli batte il Lipsia (0-2) ma è fuori dall’Europa

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3565390_1Lipsia – Napoli 0-2

Sarri schiera i titolari eccezion fatta per Koulibali, rimpiazzato ottimamente da Tonelli, Jorginho il cui ruolo è ben gestito da Diawara, Hysaj sostituito da un generosissimo Maggio e Callejon al cui posto viene schierato Zielinski.

Gli Azzurri hanno l’ingrato compito di cercare di rimontare l’1-3 col quale il Lipsia è passato una settimana fa al San Paolo: una vittoria voluta per dimostrare alla stampa nazionale di che stoffa è fatta questa squadra, che punta al successo in Italia ma non vuole uscire a testa bassa dall’Europa League.

Missione compiuta al 95%: vittoria sul campo per 2-0, conto dei gol pareggiato ma com’è noto in Europa i gol in trasferta valgono doppio e alla fine risulta determinante il terzo gol subito in casa sette giorni fa nei minuti di recupero.

Né Sarri, né i giocatori né tanto meno i tifosi si strapperanno i capelli e le vesti: ora occorre concentrarsi sulle ultime 13 partite da qui al 20 maggio.

Vittoria strameritata contro una squadra, il Lipsia, che interpreta un calcio moderno: giocatori veloci che pressano a tutto campo sul portatore di palla avversario e si muovono a memoria senza il pallone per coprire ogni zona e interrompere le linee di passaggio.

Tuttavia oggi il Napoli, pur subendo a tratti la pressione degli avversari, ha messo in mostra grandi doti caratteriali ed è riuscita a tenere in mano il possesso del gioco, sviluppando il suo bel calcio.

Un gol a tempo: Zielinski in collaborazione con Insigne nel primo tempo e lo stesso Insigne che sigla il raddoppio, pur avendo il difensore addosso, con un tiro capolavoro su cross di Callejon, subentrato ad Hamsik nella ripresa.

Note positive un pò per tutti: da Albiol, un vero gigante a guardia dell’area di rigore, al già menzionato Tonelli, al sempreverde Maggio in campo per 90′, a Rui che subisce un infortunio, speriamo leggero.3565390_13

Piotr Zielinski ha dimostrato ancora una volta le sue doti di duttilità ed il suo senso del gol.

Mertens un pò in ombra più per merito degli alti difensori centrali  avversari che per proprio demerito, Insigne da copertina.

Siamo fuori dall’Europa, ma si tratta di un semplice arrivederci:  gli Azzurri si sono fatti conoscere ed apprezzare in ambito continentale dove calcano i rettangoli verdi ormai da tempo immemorabile.

Ora testa al Cagliari.

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.