Detto
Ad litteram
Significato
Keywords
Filter by Custom Post Type
Filter by Categories
Categorie
altro
amicizia
amori
animali
arti
campagna
casa
comportamenti
comprare
coniugi
donna
economia
famiglia
figli
fortuna
furbizia
gioventu
lavoro
leggi
luoghi
maledizioni
mare
medicine
pericoli
personaggi
purezza
relazioni
religione
ricchezza
stagioni
suggerimenti
uomo
vecchiaia
vendere
wellerismo
Tipologie
detti
espressioni
lemmi

Downgrading!

0

delaurentiis

Downgrading è un termine inglese che significa ridurre. declassare, abbassare.Tre verbi che, stando alle ultime voci, ben si addicono a questo Napoli, ormai dichiaratamente in piena fase di ristrutturazione.

Addio al commosso Benitez della presentazione in maglia merengue ed al suo staff (Pecchia compreso), addio a Bigon, mai veramente incisivo nelle strategie di mercato del  Napoli, addio allo scouting dei casi Vargas & Jorginho, addio ad un pò di calciatori che mai hanno lottato o rapprentato nulla: un addio che profuma di obiettivi falliti,  di rimpianti, di disillusione.

Un anno fallimentare si chiude e per ritornare (con calma) ai fasti europei (che cancelleremo per un pò di tempo dal nostro vissuto) dentro il nuovo che avanza: Sarri alla guida tecnica, tanto per cominciare… e forse Guintoli, il direttore sportivo del Carpi dei miracoli.

Due anni di contratto, che se per il tecnico toscano – parteneopeo, visto che è nato nella nostra città, significano quintuplicare lo stipendio, per il presidente significano una boccata d’ossigeno al bilancio, ma il downgrading non finirà qui.

Con tutto il rispetto, siamo abituati ad un palcoscenico europeo, mentre da oggi ripartiamo con prospettive nuove e forse (vedrete che sarà così) con un nuovo ciclo che si apre, il terzo quinquennale dell’epoca De Laurentiis.

Ci aspetta un calciomercato fatto in salita e in ritardo (ma il nuovo DS dov’è?) e con molti dubbi: andranno via giocatori non adatti alla causa (Mesto, Henrique, Rafael, Andujar, per citarne qualcuno) e chi aspira ad altri scenari (Albiol, Callejon e lo stesso Higuain il cui addio, personalmente, non mi vedrà strappare le vesti).
Dentro giovani e gente motivata, pronti  a lottare e soffrire, con la speranza di ripetere qualche colpo alla Hamsik, Lavezzi, Cavani, questi ultimi due capaci di produrre plusvalenze da favola.

Al varco intanto ci aspetteranno squadre che dovranno (o lo hanno già fatto) rinforzarsi: dalla delusa Juventus di  Berlino alla Roma, dalla Lazio ora milionaria, alle milanesi, con la squadra rossonera, per dirne una, che con l’avvento del tahilandese Bee, porterà potenzialmente sul mercato qualcosa come 150 milioni di Euro, oltre all’accorta Fiorentina ed alle sorprese che verranno fuori il prossimo campionato.

E noi? Attaccati alla ditta individuale De Laurentiis ed al suo “faso tutto mì”, affannati nel rifacimento dello stadio, rimurgineremo sulle occasioni perdute e su quello che potevamo essere e non siamo.

Qualche colpo a sorpresa ci darà qualche speranza e accenderà ardori: ma se, citando Rosanna Fratello, “tre mesi sono lunghi da passare…” altri cinque anni di attesa, sinceramente non li sopportiamo.

Chiamatemi quando ritorneremo in Champions… magari alla fine del personale ciclo di disintossicazione da stress e delusione che la mia squadra del cuore mi ha somministrato negli ultimi due anni.

Sarà Sarri? Sarrà chi sa… l’importante è viverla al meglio.

Giovanni Vitiello

Orgogliosamente napoletano, da tempo emigrato consapevole, è un dirigente di un gruppo bancario internazionale e si occupa di comunicazione e gestione della conoscenza aziendale. Vive tra Milano (lavoro) e Verona (famiglia) ed è tra i promotori dell'iniziativa "Dettinapoletani". Ha due grandi passioni: Napoli e il Napoli.

Lascia un commento...