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E’ un film già visto, ma chest’è! Il punto sul campionato azzurro

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NapoliDopo la sconfitta di ieri è scesa una cappa di pessimismo su molti tifosi Azzurri, mal digerita da quelli eternamente ottimisti.

Non sono mancate le offese e le denigrazioni soprattutto da parte di alcuni appartenenti al secondo gruppo che, evidentemente, accusano i primi di secciare.

Atteggiamento inammissibile: tutti siamo tifosi, non esistono “occasionali” e tutti possiamo esprimere le nostre opinioni con pacatezza e in modo costruttivo.

Vengo in continuazione invitato ad iscrivermi a innumerevoli gruppi di tifo azzurro, tuttavia non mi ritrovo in gran parte di essi perché spesso vi albergano atteggiamenti oltranzisti e papponisti che trovo insopportabili.

Fatta la premessa: chi è pessimista non è che non creda negli Azzurri che stanno dando vita ad un campionato favoloso e che anche ieri sera hanno dato l’anima costruendo decine di azioni da gol non andate a buon fine per un nonnulla, esponendosi inevitabilmente al contropiede avversario.

Il campionato non è finito nel senso che i nostri ragazzi continueranno a lottare partita dopo partita fino al 20 maggio.

Tuttavia se i nostri avversari contestualmente alla sconfitta interna degli Azzurri non vengono fermati dalla Lazio, una delle pochissime formazioni che era in grado di metterli in difficoltà e riescono non solo a non subire reti ma a passare in vantaggio al 93°, se possono costantemente godere di aiuti arbitrali (visto che il VAR li danneggia, è sufficiente che non venga adoperato!!!), se possono disporre di 22 titolari mentre noi di 14 o 15 giocatori validi, se giocano al risparmio mentre i nostri ad ogni partita devono disputare la Maratona di New York o se preferite la Capri-Napoli oppure la Vasaloppet, se sul mercato spadroneggiano mentre noi non possiamo nemmeno comprarci Politano, vuol dire che non è il caso di essere particolarmente ottimisti.

Continuiamo a stare vicini ai nostri ragazzi, comunque vada: dobbiamo vincere a Torino e sappiamo che già sarebbe difficilissimo in condizioni di equità, in più cercheranno di impedircelo con i falli non puniti, i cartellini, le diffide, i rigori dati e negati ed in ogni altro modo immaginabile e non.

Tuttavia vincere allo stadium potrebbe non bastare se “quelli” non inciamperanno almeno qualche volta.

Ma chi li farà inciampare?

Oltre lo scontro diretto “quelli” dovranno giocare, come noi, con le due milanesi oltre che con la Roma, le altre partite sono tutte farlocche, in primis il recupero con l’Atalanta che, perso il treno per la Coppa Italia, non opporrà la benché minima resistenza tornando ad essere la fedelissima succursale della casa madre bianconera.

E’ un film già visto, ma chest’è!

Tanto vale non farsi illusioni: se la vittoria finale dovesse arrivare sarà un orgasmo, altrimenti saremo preparati a non subiremo delusioni.

Vada come vada alziamo al cielo con orgoglio ed amore il grido Forza Napoli Sempre!!!

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.