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Empoli – Napoli 4-2: il commento

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Empoli_NapoliLa partita

Partita di ordinaria follia al Castellana di Empoli dove il Napoli, reduce da 3 vittorie consecutive ed in un momento di grande forma, si sfalda al cospetto della squadra di Sarri, che si e’ dimostrata un collettivo organizzatissimo che ha giocato una partita di altissimo livello dominando il Napoli per oltre un ora.

Il Napoli cambia 6 su 11 rispetto a domenica sera, l’Empoli conferma la squadra di Bergamo. Ma e’ l’Empoli a partire a razzo l’Empoli creando 2 presupposti per la realizzazione nei primi minuti (possibile rigore su Saponara al 1′ probabilmente fuori area) ed andando in rete con Maccarone meritatamente al 7′, su azione veloce di prima da rimessa laterale.
Il Napoli e’ in bambola, incapace di far ripartire l’azione sotto il pressing costante ed organizzato della squadra toscana, costretto a dei lanci lunghi dalla difesa sempre preda dei difensori dell’Empoli, allineati e compatti nel coprire ogni spazio.
A parte qualche guizzo non ci sono azioni di rilevio del Napoli, che invece subisce i contropiedi fulminanti dell’Empoli, che portano al 2 a 0 su autogoal di Britos ed al 3 a 0 con spettacolare mezza girata di Saponara dopo una grande azione di Croce e Pucciarelli alla fine del primo tempo.

Incredibile, sotto 3 a 0 al 45′ contro una squadra distante 21 punti in classifica, ma che sembra di un altro pianeta rispetto ai nostri giocatori, spaesati e demotivati, con una difesa da incubo (Koulibaly il peggiore, ma nessuno si salva). Purtroppo non si possono effettuare 11 cambi quindi il secondo tempo ricomincia con gli stessi effettivi. La partita non sembra cambiare, finche’ Benitez non cambia modulo, schierandosi per la prima volta in un 3-5-2 con Albiol ed Insigne in campo al posto di Ghoulam e Mertens, e complice anche un calo fisico dei toscani dopo un’ora di dominio e corsa, il Napoli sembra poter rientrare in partita al 65′ su autogoal di Laurini, su rimpallo dopo un miracolo di Sepe su Hamsik a seguito di cross dalla destra di Maggio. Il Napoli adesso e’ piu’ vivo e crea pericoli potenziali alla porta toscana, rafforzando l’attacco con l’ingresso di Gabbiadini al posto di Inler.

Abbiamo anche due occasioni per riaprirla, una con un tiro da fuori di Callejon uscito di poco ed una clamorosa di Maggio all’80’ che dopo un errato controllo con un tiro a giro in area di sinistro sfiora per centimetri la traversa a Sepe battuto.

Ma come spesso capita nel calcio, goal sbagliato, goal subito, con la terza autorete del match su clamoroso liscio di Albiol nel ribattere una punizione di Valdinoci.

In fondo l’Empoli ha meritato ampiamente ma i 4 goal sono una mazzata, ed a poco vale il 2 a 4 di Hamsik nei tempi di recupero, con velo in fuorigioco non sanzionato di Koulibaly.

Bruttissima prestazione, inattesa considerando il momento e l’importanza del risultato per la qualificazione Champions, che adesso si allontana di nuovo drammaticamente, considerando che ci troviamo a -5 dalla Roma ed a -6 dalla Lazio.

Il commento

Cappotto di primavera!

Non ci sono altri modi per esprimere il risultato di Empoli e soprattutto il modo in cui e’ maturato.
Sicuramente l’ampio turnover operato da Benitez (suo marchio di fabbrica) ha tolto certezze alla squadra, soprattutto in difesa, considerando la prestazione horror di Koulibaly schierato a destra in coppia con Britos.

Ma non basta questo a giudicare l’approccio molle del Napoli, che si giocava tanto, a differenza di un Empoli che ha aggredito il match dal primo minuto con una fame che dovevamo avere noi, e con una qualita’ e velocita’ nei passaggi e nelle ripartenze che abbiamo mostrato noi in Germania contro il Wolfsburg.

Quello che impressiona del Napoli di quest’anno e’ l’assoluta discontinuita’ di prestazione, in quanto in questa stagione siamo spesso passati da prestazioni esaltanti (come domenica con la Samp) a prestazioni deludenti ed ingiustificate come quella odierna.

L’assetto tattico ha contribuito alla debacle, considerando che nel primo tempo il nostro 4-2-3-1, interpretato in modo abulico dai nostri giocatori, ha lasciato il dominio del centrocampo all’Empoli capace di giocare sempre in velocita’ ad 1 o 2 tocchi e con la ricerca costante della profondita’ e dell’occupazione in verticale del campo.

Noi abbiamo completamente sbagliato l’interpretazione del primo tempo, vagando spaesati in campo. Un po’ meglio la prestazione della ripresa, dove almeno ci abbiamo messo l’orgoglio, ed abbiamo tenuto meglio il campo anche grazie al 3-5-2 che ci ha fatto occupare meglio gli spazi ed al calo fisiologico dell’Empoli.

Ma non basta, non puo’ bastare questo quando l’unico risultato per rimanere in corsa Champions era la vittoria. Non si possono subire 4 goal seppure da un buon Empoli, che non ha la meta’ dei valori individuali della nostra squadra.

Servira’ una presa di coscienza di Benitez e la squadra per ripartire nuovamente e non subire contraccolpi da questa batosta, anche se per la Champions visto il distacco dalle romane (-5 dalla Roma, -6 dalla Lazio a 5 partite dal termine) dovremo probabilmente sperare nell’impresa in Europa League, che salverebbe questa stagione ed il calcio-mercato della prossima. Ma servira’ il Napoli di Wolfsburg e non quello di stasera…

Giovanni Vitiello

Orgogliosamente napoletano, da tempo emigrato consapevole, è un dirigente di un gruppo bancario internazionale e si occupa di comunicazione e gestione della conoscenza aziendale. Vive tra Milano (lavoro) e Verona (famiglia) ed è tra i promotori dell'iniziativa "Dettinapoletani". Ha due grandi passioni: Napoli e il Napoli.

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