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Esordio vincente in Champions: Dinamo Kiev – Napoli 1-2

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1962995_Mosca_-_DINAMO1DINAMO KIEV – NAPOLI 1-2
Ottimo esordio del Napoli e di Sarri nella massima rassegna del calcio mondiale.
Arriva un vittoria dopo 95′ di sofferenza: qualsiasi partita di Champions è una partita a scacchi dove si fronteggiano squadre di qualità, pertanto più che tentare di imporre il proprio gioco conta commettere meno errori dell’altra.
Napoli schierato con Mertens a sinistra e Milik al centro dell’attacco, per il resto in campo i “titolarissimi” dell’anno scorso.
Partono bene gli ucraini con un tiro insidioso da fuori che tuttavia non trova Pepe Reina impreparato.
A quel punto la Dinamo lascia il possesso a centrocampo al Napoli, evitando tuttavia di concedere alcuno spazio negli ultimi metri.
Al 25° prima ed unica vera azione d’attacco degli ucraini nel primo tempo: Albiol lascia troppa libertà a Garmash in area: l’attaccante riesce a girarsi segnando in mezza rovesciata.
Il Napoli sembra aver subito il colpo, ma Mertens – pur non essendo nella giornata migliore – scuote gli Azzurri.
Ghoulam comincia a salire sulla fascia sinistra e da un suo cross al 35° nasce il perfetto pareggio di testa di Arek Milik.
Callejon, a mio avviso migliore in campo, è dappertutto: attacca, copre, difende, riparte. Hamsik utile ma non al top. Dietro grande prova di Koulibaly e gara generosa di Allan.
Il Napoli è bravo a sfruttare i minuti di recupero: Mertens riceve da Callejon e di testa sfiora il gol sotto la traversa, un difensore ribatte ma Milik è pronto a ribadire in gol ancora con la sua testa d’oro.
Nella ripresa gli ucraini sono costretti ad attaccare ed il Napoli riparte: Mertens coglie un palo clamoroso.
Gli Azzurri hanno maggior tasso tecnico, pressano su ogni palla, impediscono agli avversari di entrare nell’area grande e di tirare da fuori, murando ogni tentativo.
Gli ucraini devono inventarsi qualcosa ed il giovane Sydorchuk simula goffamente una caduta in area: già ammonito viene espulso lasciando i suoi in 10 dal 70°.
Mancano 20′ più recupero e stranamente gli Azzurri, emozionati e stanchissimi per la continua pressione sui portatori di palla, non ne azzeccano più una.
Poco significativo l’apporto di Zilinski, Insigne e Gabbiadini subentrati a Hamsik, Mertens e Milik.
Alla fine tuttavia gli Azzurri riescono a portare meritatamente 3 punti in riva al Golfo.
Prova autorevole del Napoli, che tuttavia ha sbagliato qualche passaggio di troppo, ma se pur giocando bene – non benissimo – gli Azzurri riescono a vincere, il tecnico ed i tifosi non possono che esprimere grande soddisfazione.

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.