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Filetti di baccalà fritto

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filetto-baccalàIntroduzione

Il filettaro di Campo de’ Fiori si trova a Roma, a pochi passi da Campo de’ Fiori, e rimane uno degli ultimi baluardi della tradizione culinaria romanesca. A ogni ora del giorno, fino a tarda sera è possibile godere dei succulenti filetti di baccalà fritti con la pastella e durante la stagione estiva, si preparano anche ottime insalate di “puntarelle”.
Avendo mangiato lì il baccalà e non potendo andare a Roma almeno una volta la settimana bisogna provare a fare la ricetta in casa. Questo è possibile da Firenze in giù. Il baccalà bagnato e ammollato si trova nelle “Baccalerie” ma trovarlo in altre regioni (soprattutto del nord) è un pò difficile. In questo caso bisogna ripiegare sui filetti di merluzzo.
Comunque se riuscite a trovare i filetti di baccalà provate questa ricetta.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 600 g di filetti di baccalà già ammorbidito
  • 2 albumi
  • 1 limone
  • 4 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • 1 bicchiere d’acqua minerale gassata
  • abbondante olio per friggere
  • sale e pepe quanto basta

Esecuzione
Prima di tutto preparate la pastella in questo modo: in una terrina, mescolate con una frusta la farina con l’acqua minerale gassata fredda, incorporate l’olio e un pizzico di sale. Lasciate riposare la pastella per un’ora circa poi montate a neve gli album e incorporateli nella pastella.

Private della pelle e spinate il baccalà già ammollato e poi riducetelo a strisce lunghe circa dieci centimetri. Lavate queste strisce e asciugatele molto bene. Passateli nella pastella e friggeteli in abbondante olio bollente, fino a doratura uniforme.

Passateli nella carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso e serviteli con qualche spicchio di limone.

Mimmo Corcione

Non è un cuoco ma è un grande appassionato di cucina. E’ un buongustaio e buon conoscitore delle ricette tipiche regionali. E’ nato a Boscotrecase (Napoli) il 1946 sotto il segno dell’Acquario e per tutta la sua vita si è dedicato alla matematica e l’informatica. Da quanto è andato in pensione, si dedica con passione a raccogliere antiche ricette e a cucinarle (per i sui cari) nella loro versione originale. Si definisce un “viaggiatore del gusto poco distratto” . Da anni sostiene la battaglia contro il “fast food” e ritiene che anche la preparazione di un semplice panino richieda “arte, passione e tempo”. Ama i Beatles e Hitchcock.