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Il Napoli non passa al Bernabeu ma può sperare

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2261430_4408670Real Madrid – Napoli 3-1
Previsione rispettata nonostante i tifosi si fossero caricati al massimo, me compreso, tanto da autoconvincersi che da questa partita sarebbe potuta scaturire l’impresa o, se si preferisce, il miracolo.
Il Napoli non ha giocato bene e a tratti è stato schiacciato dagli avversari, più per merito loro che per demerito proprio.
La differenza di valore dei due organici, confrontando uomo contro uomo, alla fine ha avuto ragione.
Il resto l’ha fatto l’ambiente (uno stadio del genere fa paura) e l’esperienza dei blancos.
Tuttavia gli Azzurri ci hanno illuso dopo pochi minuti col bellissimo gol di Lorenzo Insigne, un gol di bravura e “cazzimma” perchè il frattese ha visto Navas fuori dai pali.
Tuttavia un gol “occasionale” perchè dopo di esso il Napoli è riuscito in tutta la partita a costruire solo altre due azioni da gol: un tiro di Hamsik nel primo tempo di poco fuori dal palo, un tiro di Mertens nella ripresa solo davanti al portiere che si è alzato sopra la traversa.
Il Real ci mette poco a pareggiare di testa con Benzema che, di mestiere, si poggia sulle spalle di Albiol senza farsi vedere dall’arbitro.
Nei primi 10′ della ripresa il Real aggiusta le cose, prima con un missile terra-terra di Kroos e poi con un missile terra-area di Casemiro: un gol stupendo ma altrettanto “occasionale” come quello di Lorenzo nostro.
E poi almeno altre 3 o 4 azioni da gol fortunatamente fallite nonostante la difesa azzurra in bambola.
Dopo il terzo gol i madrileni si placano e il Napoli riesce a sviluppare i consueti passaggi, ma senza incidere.
Troppo brutto, quasi sospetto Koulibaly, per essere vero.
A centrocampo partita volenterosa di Diawara che però sbaglia molti appoggi, ma anche qui per merito degli avversari sempre capaci di inserirsi sulla linea di passaggio.2261430_Real_Madrid_vs6
In ombra Zielinski (graziato dall’arbitro per un mani che avrebbe significato secondo giallo ed espulsione), Callejon, Hamsik e Mertens, quest’ultimo sovrastato dai due difensori centrali.
Negli ultimi 8 minuti rientra in campo Milik ma è tardi: il polacco tocca forse un’unica innocua palla.
Il 7 marzo si riparte da una situazione simile a quella di 29 anni fa: due gol di scarto da rimontare ma questa volta, grazie al gol di Insigne, ne sarebbero sufficienti due per passare il turno.
Tuttavia dubito che il Real non ne segni qualcuno.
Comunque grazie Napoli: se uscirai dalla Champions lo farai a testa altissima.

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.