Detto
Ad litteram
Significato
Keywords
Filter by Custom Post Type
Filter by Categories
Categorie
altro
amicizia
amori
animali
arti
campagna
casa
comportamenti
comprare
coniugi
donna
economia
famiglia
figli
fortuna
furbizia
gioventu
lavoro
leggi
luoghi
maledizioni
mare
medicine
pericoli
personaggi
purezza
relazioni
religione
ricchezza
stagioni
suggerimenti
uomo
vecchiaia
vendere
wellerismo
Tipologie
detti
espressioni
lemmi

La cannibalizzazione del campionato di calcio

0

imagesUn’immagine ho viva e presente dell’infausta serata dello stadium: Marchionne – che sarà venuto da Detroit, Londra, Amsterdam o dove diavolo vive col suo jet privato giusto per vedere la partita – che dopo il gol fa un cenno d’intesa ad Agnelli del tipo: “Missione compiuta…”
La sconfitta del Napoli è questo: aver cercato ancora una volta di lottare contro la famiglia più ricca e potente d’Italia, proprietaria di quella che una volta era la maggiore industria nazionale ed ora maggiore azionista di una compagnia multi-nazionale.
Il Napoli si è sempre scontrato contro la plutocrazia del nord rappresentata di volta in volta dai vari Agnelli, Berlusconi, Moratti: il Cavaliere di Arcore ad esempio dopo l’epoca d’oro di Diego Armando Maradona si toglieva lo sfizio di prendere un giocatore come Nando De Napoli, buon mediano ma certamente non un top player, unicamente per toglierlo dal mercato, metterlo in tribuna e sottrarlo al Napoli o ad altre potenziali rivali.
Lo stesso sta facendo la juve, che in aggiunta ai vari Tevez, Dybala, Pogbà, Morata, LLorente, Mandzukic, sta rastrellando i migliori giovani del calcio italiano come Zaza, Beraldi (ora al Sassuolo), La Padula (Pescara) onde togliere dal mercato “carne fresca” che potrebbe contribuire a rinforzare le altre squadre.
In uno scenario del genere quello che ha fatto e sta facendo Aurelio De Laurentiis ha del miracoloso: ha riportato il Napoli in A quando è risalita anche la Juventus e con giocatori buoni ma non certo eccezionali (mi riferisco ai Calaiò, ai Sosa, ai Bogliacino, ai Cigarini ecc.) uniti a giovani promesse (come all’epoca lo furono Hamsik, Lavezzi e lo stesso Cavani) uniti a qualche “pezzo da 90″ (Reina ed Higuain) è riuscito comunque ad approdare ai piani alti, a partecipare stabilmente alla Champions oppure all’Europa League e perfino a vincere tre trofei, due Coppe Italia ed una Supercoppa, che alla luce di quello che sta succedendo acquistano più peso e valore di quanto all’inizio si poteva ipotizzare.
Quello che sta succedendo è la “cannibalizzazione” del campionato: la juve che vince 15 partite di fila, che anche ieri sera riesce ad imporsi all’88° sfruttando l’unico buco nella rete difensiva degli Azzurri e a conquistare la testa della classifica, sta diventando come il Bayern in Germania e soprattutto il PSG nel campionato francese.
Non c’è storia: distacchi di 8, 10, anche 20 punti dalla seconda e le rivali che si sgambettano tra di loro.
Va appena un pò meglio in Spagna, ma solo perchè di grandissime squadre ce ne sono due, Real e Barca, due e mezzo se contiamo anche l’Atletico.
In Inghilterra il Leicester sta compiendo un miracolo e ci auguriamo che riesca a completarlo entro maggio.
Il Napoli non è sulla carta fuori dalla lotta scudetto: se negli anni passati il baratro con i bianco-neri era profondo oggi c’è un solo punto di distacco.
Ma chi fermerà la juve? Il Bologna? Il Chievo? Il Milan?
Ho l’impressione che da qui a maggio il distacco aumenterà (toccate pure le gonadi e gli amuleti) perchè temo che il Napoli, dove giocano sempre gli stessi 11 e mancano vere alternative (Mertens e Gabbiadini oggi non stanno dando grosso valore aggiunto) perderà ancora qualche punto cammin facendo. Spero di smentirmi…
Ho giocato e seguito per anni la pallanuoto, dove una volta c’era un’alternanza tra il Pro Recco, esponente della scuola ligure, Canottieri Napoli e Posillipo esponenti della scuola partenopea, con l’intrusione qualche volta di Firenze, Roma e Pescara.
Ora non più.
Volpi, il padrone dello Spezia Calcio che ha accumulato ingenti ricchezze in Africa, acquistò il Pro Recco e cominciò a rastrellare i migliori giocatori e allenatori italiani e stranieri. Gli stranieri venivano naturalizzati mediante matrimoni e altri sistemi per acquistare la cittadinanza, gli italiani ricevevano la sicurezza di uno stipendio in uno sport dove di soldi ne girano pochi.
Morale della favola: il Recco vince lo scudetto da 10 anni di fila e ormai le altre squadre non investano nemmeno più, tanto non ne vale la pena: il campionato italiano di pallanuoto è da tempo morto e sepolto.
A questo punto sbaglia di grosso chi pensa che l’Europa League sia un inutile ostacolo, un impegno da abbandonare al più presto.
Il Napoli è dato favorito nella conquista di questo trofeo che darebbe grosso prestigio e risonanza internazionale alla squadra ed alla società.
Certo è finito il tempo delle “amichevoli”: già l’impegno col Villarreal si prospetta non facile e se superano il turno gli Azzurri incontreranno squadre da Champions Laegue, ma se l’anno scorso il cammino di Benitez si infranse a Dnipro, complici arbitraggi a dir poco opinabili, quest’anno Sarri ha il dovere di riprovarci.
Tanto in Italia non si passa.

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.

Lascia un commento...