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Lezione di calcio al S.Elia: Cagliari – Napoli 0-5

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2134597_Cagliari_-_Napoli11Cagliari – Napoli 0-5
Poco da dire su una partita che il Napoli ha dominato per 90′ sovrastando gli avversari in ogni reparto e costruendo ben più delle 5 occasioni da gol andate a buon fine: alla fine la statistica annota 11 tiri in porta ed 11 fuori porta, totale 22!
Anche i singoli sembrano giocare in scioltezza e con convinzione, come se finalmente dopo quattro mesi dall’inizio della stagione tutti, ma proprio tutti, avessero assimilato le lezioni del prof. Sarri.
Mi riferisco a giocatori come Insigne che fino a qualche domenica fa vagavano per il campo un pò spaventati e spaesati, provando e sbagliando improbabili conclusioni: oggi Lorenzo è stato presente in ogni parte del campo, ha coperto come un difensore aggiunto, ha fatto ripartire la squadra come un centrocampista aggiunto, non ha segnato ma ha messo la firma in almeno due delle segnature azzurre, colpendo addirittura una traversa di testa, lui che non è un gigante, finalizzata poi da Marek Hamsik.
Mertens non ha fatto il falso nueve, ma il vero nueve girandosi e segnando alla prima occasione come il suo più noto predecessore ora passato ad una squadra del nord-ovest, segnando la sua seconda rete penetrando tra le linee su assist di Insigne e cambiando il passo in maniera travolgente per il suo tris.
Zielinski, oltre che essere un ottimo interdittore e portatore di palla, ha un tiro alla dinamite: ci auguriamo che lo faccia vedere spesso per scardinare difese più ostiche di quella isolana.
Hamsik: la classe e la costanza di chi oggi ha superato matador Cavani e si avvicina per numero di segnature a D10S.2134597_Soccer_Serie_A
Il tutto giocando a memoria e denotando doti di palleggio e possesso palla che probabilmente in Europa nessun altra squadra possiede.
La classifica è sempre inclemente ed è inutile farsi illusioni, piuttosto bisogna sperare e credere che questo bellissimo Napoli continui così senza amnesie nè cali di tensione per quanto più tempo sia possibile, in attesa che torni in campo il suo centravanti.

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.