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Linguine con polpo alla “luciana”

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Linguine-con-polpo-alla-“luciana”Introduzione

Questa ricetta deve il suo nome al borgo di S. Lucia, una delle zone più antiche e caratteristiche di Napoli, celebre nel passato per essere la zona di elezione di pescatori e commercianti. Oggi il borgo è una delle zone più importanti di Napoli, sede di alberghi rinomati e palazzi storici, ma, grazie anche a molte ricette, rigorosamente a base di pesce, tipiche della zona e servite nei più importanti ristoranti del borgo.

La ricetta è semplicissima, proprio per questo è necessario che la materia prima sia eccellente, quindi pomodori di buona qualità, preferibilmente San Marzano e ovviamente un buon polpo.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 600 g di polpo (un polpo quindi medio)
  • 300 g di pomodori S. Marzano (oppure una passata di pomodoro di 1/2 kg)
  • 300 g di linguine
  • 1 spicchio d’aglio
  • 8 cucchiai di olio d’oliva extravergine
  • 1 peperoncino rosso fresco (poco piccante)
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • sale e pepe quanto basta

Esecuzione

Lavate i pomodori, tagliateli a tocchi. In una casseruola, mettete l’olio e fate soffriggere l’aglio e il peperoncino, unite il polpo lavato e privo del becco e degli occhi, aggiungete il bicchiere di vino e fate sfumare. Aggiungete quindi il pomodoro, aggiustate di sale e di pepe e fate cucinare a fiamma bassissima per oltre un’ora, fino ad ottenere un sugo denso e sciropposo. Una volta cotto decorate con prezzemolo tritato.

Saltate in una padella larga le linguine, che intanto avete cotto al dente in abbondante acqua salata, col sugo, fate le porzioni e servite ben caldo con i tentacoli del polpo posti sulla sommità del piatto.

Buon appetito!

Mimmo Corcione

Non è un cuoco ma è un grande appassionato di cucina. E’ un buongustaio e buon conoscitore delle ricette tipiche regionali. E’ nato a Boscotrecase (Napoli) il 1946 sotto il segno dell’Acquario e per tutta la sua vita si è dedicato alla matematica e l’informatica. Da quanto è andato in pensione, si dedica con passione a raccogliere antiche ricette e a cucinarle (per i sui cari) nella loro versione originale. Si definisce un “viaggiatore del gusto poco distratto” . Da anni sostiene la battaglia contro il “fast food” e ritiene che anche la preparazione di un semplice panino richieda “arte, passione e tempo”. Ama i Beatles e Hitchcock.