Detto
Ad litteram
Significato
Keywords
Filter by Custom Post Type
Filter by Categories
Categorie
altro
amicizia
amori
animali
arti
campagna
casa
comportamenti
comprare
coniugi
donna
economia
famiglia
figli
fortuna
furbizia
gioventu
lavoro
leggi
luoghi
maledizioni
mare
medicine
pericoli
personaggi
purezza
relazioni
religione
ricchezza
stagioni
suggerimenti
uomo
vecchiaia
vendere
wellerismo
Tipologie
detti
espressioni
lemmi

L’urlo del San Paolo fa tremare l’Europa: 4-2 al Benfica

0

213439582-de058565-d769-4353-8c59-76e88442baaaNAPOLI – BENFICA 4-2
Lucio Dalla immortalò in una delle sue celebri canzoni il match tra Milan e Benfica, ma i tempi sono cambiati e mentre i rossoneri mancano da anni dal palcoscenico europeo il Napoli vi risiede stabilmente e per quel che si è visto stasera rappresenta, al momento, una delle più interessanti realtà della Champions League: quattro gol alla capolista del campionato portoghese, prima nel suo girone e tra le pochissime (solo tre) in Europa a punteggio pieno.
La partita comincia con l’ormai tradizionale urlo del San Paolo, finalmente quasi pieno, che fa venire i brividi alla schiena.
La partita consta di tre fasi distinte e separate.
Nel primo tempo entrambe le squadre provano ad attaccare e creano qualche pericolo alle difese avversarie, Reina esce male la prima volta ma poi salva due volte il risultato.
Si fa male Albiol sostituito da Maksimovic, che all’esordio non deluderà.
I giocatori in maglia rossa hanno ottime doti di palleggio e di controllo del gioco, gli Azzurri attuano un pressing asfissiante sul portatore di palla ma non riescono mai a sradicarla dai piedi dei portoghesi, inducendoli tuttavia a commettere errori.
Il Benfica sembra giocare in maniera leggermente più continua e convinta quando al 20° Ghoulam, molto attivo sulla propria fascia sinistra, va a battere un pò a sorpresa un corner dalla destra, compito in genere svolto da Callejon: l’algerino trova Hamsik puntuale sul primo palo per una girata vittoriosa di testa da autentico campione.
L’1-0 mette le ali agli azzurri che cominciano a tessere le proprie trame di gioco, sempre pregevoli, senza tuttavia modificare il risultato fino all’intervallo.
Nella ripresa ci si aspetta un Benfica arrembante, invece si ha l’impressione che l’allenatore abbia chiesto ai suoi di aspettare il Napoli per ripartire in contropiede.
Errore fatale: Mertens tenta una delle sue penetrazioni in dribbling e viene atterrato al limite dell’area grande, il portiere Julio Caesar – vecchia conoscenza del calcio italiano – schiera una barriera molto fitta con la conseguenza di non vedere affatto il pallone che il folletto belga deposita con una parabola nel sette meno protetto. 2-0.224710274-56de21ec-da0d-4e9e-918e-8eb3c23fcde7
E’ il 51° e per i successivi 7 minuti il Benfica perde completamente la bussola: Callejon atterrato da Julio Caesar regala un penallty agli Azzurri che Milik realizza con precisione glaciale. 3-0.
Sempre lo spagnolo crossa, il portiere esce a vuoto, la palla rimbalza tra Milik e un difensore e Mertens la mette dentro da mezzo metro. 4-0.
A questo punto i portoghesi sembrano alle corde, ma gli Azzurri tirano il fiato e accusano un evidente calo di tensione sicché a 20′ dal fischio finale Jorginho, fino a quel momento autore di una buona prova, fa uno scellerato retropassaggio intercettato dal giovane Gudes che accorcia le distanze.
Il gol sveglia il Benfica, ma non il Napoli che dopo aver sostituito Callejon con Insigne e Mertens con Giaccherini subisce ancora un gol da Salvio abile a raccogliere un cross in area per il definitivo 4-2.
Sarri si arrabbia, ma gli ultimi 20′ non gettano che una piccolissima ombra su di una partita vinta alla grande da un Napoli che non ha voglia di mollare mai e che dovrà dimostrarlo ancora una volta nella difficile trasferta di Bergamo.

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.