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Napoli – Bologna 3-1

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3512847_8In questo campionato avvincente, dove da un lato c’è una squadra composta da buoni giocatori ma senza top players che gioca in maniera divina e divertente, dall’altra una dotata di nomi altisonanti che fa un proficuo quanto noioso catenaccio con ripartenze, nessuna delle due può fermarsi: bisogna vincerle tutte.

I tifosi non colorati, dopo la stentatissima vittoria dei propri beniamini col Chievo in 11 contro 9, oggi si erano illusi di poter operare il sorpasso.
Le prospettive c’erano tutte perché il Napoli dopo appena 20″ è andato sotto di un gol (errore di Koulibaly che salta a vuoto) e soprattutto perché, dopo aver riagguantato il pari grazie ad una autorete, gli Azzurri hanno cominciato ad attaccare secondo il consueto stile Sarri fatto di passaggi veloci e ravvicinati ed improvvise penetrazioni, ma lo hanno fatto in maniera un pò meno ordinata del solito ed anche con un pò di supponenza.
Il Bologna, uscito Verdi dopo un minuto di gioco (macumba funzionata alla grande), non ha rinunciato ad attaccare e con un Napoli costantemente proiettato in avanti prima per raggiungere il pari e poi per vincere la partita, ha spesso messo in difficoltà le retrovie azzurre.
Chiriches in grossa difficoltà nei confronti di Palacio, ma oggi Reina ha fatto interventi decisivi dimostrando che se il Napoli ha la difesa meno perforata del torneo un motivo dovrà pur esserci.
Rui eroico a salvare di corpo su tiro ravvicinatissimo.
Allan sempre perno della squadra azzurra, ma oggi un pò al di sotto delle ultime performances, così come Hamsik e Jorginho: ha supplito Callejon che come sempre ha corso tantissimo partecipando alla copertura ma anche alle manovre d’attacco, procurandosi con un pò di mestiere il rigore del vantaggio realizzato da Mertens.
Il Bologna subisce il contraccolpo e pur continuando a giocare con generosità appare meno lucido.
Nella ripresa il gol capolavoro di Ciro Mertens: palla ad Insigne, sguardo di intesa, il belga che si sovrappone a Lorenzo sulla fascia sinistra e riceve ancora il pallone nel triangolo di chiusura per scoccare il micidiale tiro a giro del 3-1.3512847_rig
Il resto è un proficuo allenamento.
Il Napoli continua a riaggiustare situazioni negative e a vincere partite anche senza incantare, come era ed è solito fare.
Questo è un ottimo segnale ed un pessimo avvertimento per la squadra priva di colore.

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.