Detto
Ad litteram
Significato
Keywords
Filter by Custom Post Type
Filter by Categories
Categorie
altro
amicizia
amori
animali
arti
campagna
casa
comportamenti
comprare
coniugi
donna
economia
famiglia
figli
fortuna
furbizia
gioventu
lavoro
leggi
luoghi
maledizioni
mare
medicine
pericoli
personaggi
purezza
relazioni
religione
ricchezza
stagioni
suggerimenti
uomo
vecchiaia
vendere
wellerismo
Tipologie
detti
espressioni
lemmi

Resurrezione azzurra: Napoli – Lazio 5-0

0

20150920_107114_g10Prima che cominciasse la partita, la classifica di Serie A diceva che il Napoli era terz’ultimo in classifica – quindi in piena zona retrocessione – con 2 miseri punti, davanti alle neo-promosse Carpi e Frosinone rispettivamente con 1 e 0 punti.
Andare in campo in queste condizioni psicologiche, aggiungendo la notizia poco fausta (specie per gente scaramantica come i napoletani) dell’incendio dello yacht del Presidente de Laurentiis, faceva francamente venire i brividi anche perché la Lazio l’anno scorso era passata due volte al San Paolo, estromettendo gli azzurri dalla Coppa Italia e dalla Champions e costringendoli al 5° posto all’ultima di campionato.
E invece la partita con la Lazio ha visto gli Azzurri giocare con un’autorevolezza, una convinzione, una concentrazione, una fame di gol che non ricordavamo da tempo: l’ultima impresa del genere fu la vittoria fuori casa col Wolfsburg.
5-0. Lo stesso risultato di giovedì col malcapitato Bruges, ma questa volta avevamo di fronte una squadra importante, considerata tra le pretendenti al titolo o quanto meno tra quelle che aspirano all’accesso in Champions League.
Oggi niente cronaca, lo score lo lascio ad altri, limitandomi a ricordare i realizzatori: doppietta di Higuain, gol di Allan, Insigne e Gabbiadini.
Il Napoli ha un potenziale offensivo enorme, basti pensare che oggi non ha segnato nessuno di coloro che hanno realizzato la cinquina al Bruges.
Cosa mi è piaciuto del Napoli:
– il modulo di Sarri copre tutto il campo, lo schermo TV era sempre pieno di maglie azzurre che presidiavano ogni spicchio, giocavano vicini facendo girare bene la palla;
– la caparbia degli Azzurri, che non hanno mai mollato e certe volte – come dopo l’1-0 del Pipita – hanno letteralmente nascosto la palla mai concedendola agli avversari;
– la fame di gol, ad esempio di giocatori come Gabbiadini che hanno pochi minuti ma non si tirano indietro cercando di realizzare;
– il non aver subito gol: Pepe Reina poco impegnato ma a fine partita salva l’illibatezza della sua porta.
Non ce ne voglia Maggio, ma Hysaj sulla destra è tutta un’altra cosa; Koulibaly cresce di giorno in giorno e non sembra più “impaurito” come ai tempi di Benitez; Ghoulam spinge bene sulla dorsale sinistra; Jorginho è ritrovato e fa giocare bene Allan; Insigne da 8 in pagella; Callejon poco appariscente, quasi centrocampista aggiunto ma prezioso; Higuain: quando imbrocca non ce ne è per nessuno.
Mercoledì si va a Carpi per vincere, poi aspettiamo l’esame Juventus.

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.