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Qual è l’origine dei termine napoletano “Savaniello”?

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savanielloSignificato: pannolino in cui avvolgere il bacino del neonato prima fasciarlo

Origine: deriva dallo spagnolo sabanilla

 

Qualche settimana fa sono ritornato a Napoli di gran volata per salutare la mia pronipotina Nicole di pochi mesi di età e, mentre assistevo ai lavori di igiene personale della piccola coccolandola, mi è venuta in mente l’espressione “‘A monaca d’’o Bbammeniello: ògne nove mise, fasciatóre e savaniello!“ di cui vi parlerò domani.

Questa parola napoletana che mi ha colpito, in un tempo dove i pannolini sono la quint’essenza del progresso, fa riferimento al sistema di fasciatura dei neonati di qualche decennio fa, dove da padrone non la facevano né la Lines, né la Pampers, ma il più essenziale savaniello.

Il savaniello altro non era che un  pannolino in cui avvolgere il bacino del neonato prima di provvedere alla fasciatura. L’effetto che produceva era una sorta di imbracatura rigida nel quale il bebè aveva poche possibilità di movimento.

E di savanielli ce ne volevano diversi (altro che usa e getta!) tanto che i lavaggi (e relative asciugature) a cui erano costrette le nostre mamme era continuo.

Solo a titolo di curiosità diciamo che i savanielli erano di diverse pezzature e in base alla loro grandezza assumevano il maschile o il femminile, cosa naturale nel napoletano: esistevamo così ‘a savanella nella versione XL e ‘o savanello in quella Small!

Altri esempi di cambiamento di genere? ‘A tina, quella utilizzata dai pescatori putuolani per conservare il pescato da vendere al mercato, prevalentemente alici, oppure ‘o tino, piccolo catino utilizzato il più delle volte per effettuare trasbordi di liquidi, ed ancora‘o carretto (piccolo) e ‘a carretta (grande)…

Oggi i savanielli non si usano più, vuoi per una questione di igiene che per il rispetto dell’usa e getta che la fa da padrona in questo periodo di grande consumismo (a tutto danno dell’ambiente)!

A domani, quindi, con la descrizione di un’espressione molto simpatica…

 

Espressioni napoletane

‘A monaca d’’o Bbammeniello: ògne nove mise, fasciatóre e savaniello!
La monaca del Bambin Gesù: ogni nove mesi fasciatoio e pannolino
Lo si dice rivolgendosi ad una donna con tanti figli oppure a chi deve essere supportato costantemente nelle proprie attività

Giovanni Vitiello

Orgogliosamente napoletano, da tempo emigrato consapevole, è un dirigente di un gruppo bancario internazionale e si occupa di comunicazione e gestione della conoscenza aziendale. Vive tra Milano (lavoro) e Verona (famiglia) ed è tra i promotori dell'iniziativa "Dettinapoletani". Ha due grandi passioni: Napoli e il Napoli.