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Spigole al forno

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spigola-al-fornoIntroduzione

La spigola o branzino è un ottimo pesce. Saporito di suo.

Ho sempre nella mente le parole di mio zio Ninì che nell’educarmi al cibo sano mi diceva: “Vedi Mimì, nei ristoranti quando il pesce non è proprio tanto fresco ti imbrogliano perché ‘metteno’ tanto aglio e aromi vari e limone e altre ‘purcaria’ (alludeva alla maionese che a lui non andava né su né giù) proprio per evitare di non far sentire il fatto che non è tanto fresco. Ma la spigola no! Non ha bisogno di niente. “E’ buona di suo”.
Eccomi quindi a consigliare la sua cottura nel modo più semplice possibile.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 4 spigole fresche di circa 250 g l’una
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • sale quanto basta
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • 4 cucchiai di olio d’oliva extravergine

Esecuzione
Preparate la spigole. Eliminate tutte le squame. Apritele ventralmente e togliete le viscere; passatele sotto l’acqua corrente fredda e lavatele accuratamente.

Accendete il forno e regolarlo sui 180° C. Per ogni spigola aggiungete nella cavità ventrale 1/4 di spicchio d’aglio, sale, e un po’ di prezzemolo tritato. Salate le spigole anche in superficie.

In una teglia capace, che le contenga tutte e quattro, mettere un fondo di 2 cucchiai di olio d’oliva e un pizzico di pangrattato. Disponete le spigole, versate un po’ di pangrattato in superficie e un filo d’olio. Infornarle a 180° C e cuocetele per circa 30 minuti.

Estraetele dal forno, togliete la pelle e la lisca centrale. Disponetele sui piatti e servitele calde accompagnate da un’insalatina di stagione oppure da verdure cotte a vapore (ottima una combinazione di caro-te, patate, fagiolini e broccoletti). Sulla spigola così servita non consiglierei nulla: al massimo un filo (ma proprio un’idea) di olio d’oliva extravergine. Ma gli appassionati del limone e della maionese o di altre salsine e salsette comunque facciano i loro danni. A tavola c’è posto per tutti. Degustibus.

Nota
Come vino vi consigliamo o un Lugana bianco (del Bresciano) oppure un Custoza bianco (Verona) serviti alla temperatura di 10-12° C.

Mimmo Corcione

Non è un cuoco ma è un grande appassionato di cucina. E’ un buongustaio e buon conoscitore delle ricette tipiche regionali. E’ nato a Boscotrecase (Napoli) il 1946 sotto il segno dell’Acquario e per tutta la sua vita si è dedicato alla matematica e l’informatica. Da quanto è andato in pensione, si dedica con passione a raccogliere antiche ricette e a cucinarle (per i sui cari) nella loro versione originale. Si definisce un “viaggiatore del gusto poco distratto” . Da anni sostiene la battaglia contro il “fast food” e ritiene che anche la preparazione di un semplice panino richieda “arte, passione e tempo”. Ama i Beatles e Hitchcock.