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Struffoli

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struffoli_napoletaniIntroduzione

Il piatto dell’infanzia. Il piatto di Natale. Una delizia napoletana che piacerà a tutti.

 

 

Ingredienti per l’impasto

  • 500 g di farina
  • 3 uova intere
  • 3 rossi d’uovo
  • 100 g di zucchero
  • 70 g di burro
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per la rifinitura

  • 250 g di miele
  • 100 g di zucchero
  • 100 g di “diavolilli” (sono dei variopinti confettini colorati)
  • 150 g di scorzette d’arancio e cedro candito

Esecuzione
Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro e mettetevi al centro gli altri ingredienti dell’impasto. Mescolate, lavorate bene la pasta e lasciatela riposare un paio d’ore. Staccandone un pezzo alla volta sul tavolo infarinato, stendete l’impasto in forma di bastoncini lunghi e ritagliate dei pezzettini di circa un cm.

Friggeteli in abbondante olio, un pò alla volta su un pentolino a fuoco moderato. Quando sono indorati toglieteli con una schiumarola e fateli sgocciolare su una carta assorbente.

Gli struffoli sono pronti in parte aspettano solo di essere rifiniti.

Mettete il miele e lo zucchero in una casseruola (ampia) con quattro cucchiai di acqua e fate cuocere questo sciroppo finché non diventa biondo – oro.

Tirate la casseruola sull’angolo del fornello e buttatevi dentro gli struffoli, mescolandoli bene.

Versateli quindi, ben caldi, su un piatto di portata e cercate di dare loro la forma di una cupola o una ciambella (servitevi di un cucchiaio di legno oppure usate le mani bagnate).

Cospargete il dolce con i “diavolilli” e decoratelo con sottili festoni di cedro e scorzette d’arancio.
La videoricetta

Mimmo Corcione

Non è un cuoco ma è un grande appassionato di cucina. E’ un buongustaio e buon conoscitore delle ricette tipiche regionali. E’ nato a Boscotrecase (Napoli) il 1946 sotto il segno dell’Acquario e per tutta la sua vita si è dedicato alla matematica e l’informatica. Da quanto è andato in pensione, si dedica con passione a raccogliere antiche ricette e a cucinarle (per i sui cari) nella loro versione originale. Si definisce un “viaggiatore del gusto poco distratto” . Da anni sostiene la battaglia contro il “fast food” e ritiene che anche la preparazione di un semplice panino richieda “arte, passione e tempo”. Ama i Beatles e Hitchcock.