Detto
Ad litteram
Significato
Keywords
Filter by Custom Post Type
Filter by Categories
Categorie
altro
amicizia
amori
animali
arti
campagna
casa
comportamenti
comprare
coniugi
donna
economia
famiglia
figli
fortuna
furbizia
gioventu
lavoro
leggi
luoghi
maledizioni
mare
medicine
pericoli
personaggi
purezza
relazioni
religione
ricchezza
stagioni
suggerimenti
uomo
vecchiaia
vendere
wellerismo
Tipologie
detti
espressioni
lemmi

Tant’anne dint’ê saittelle… e quanno addiviente zoccola!?

0

topo-poliziottoLetteralmente: tanti anni trascorsi nei tombini, ma quando diventerai un ratto?

Generalmente un lavoro lo si impara con l’esperienza: la ripetizione continua delle attività lavorative, anche se non ci si è portati o semplicemente non se ne ha voglia, si tramuta nel tempo nella perfetta conoscenza dell’attività stessa.

Altre volte frequentando ambienti più o meno difficili, si prendono le giuste distanze, mentre dalle relazioni si impara ad agire in un certo modo o ad avere un comportamento consono all’ambiente che ci circonda.

Così non è per quest’aspirante “zoccola”, non intesa come donna di strada, ma semplicemnte come un ratto, che qualche malaugurata volta ci vediamo attraversare lo strada, altre volte sfiorarci.

Ebbene l’habitat ideale di questi fastidiosi roditori è la fogna, quella destinata, tra le altre, a raccogliere le acque piovane che scorrono attraverso una feritoia posta a livello stradale che noi chiamiamo saittella. Proprio dalla saittella i ratti sono soliti uscire per invadere le strade cittadine, soprattutto quando non ci si è premuniti con campagne mirate di derattizzazione.

Un inciso: saittella è una corruzione del termine toscano saiettera o saettiera che era, nei castelli medioevali, lo spazio tra i merli da cui i difensori potevano tirare sull’assediante ogni ben di Dio, soprattutto frecciate!

A voler abbondare, comunque, con il termine saittella a Napoli non indichiamo solo la feitoia di cui sopra, ma anche una donna di facili costumi ed altre volte, addirittura, per far tacere qualcuno che sta parlando a sproposito, lo invitiamo a “chiurere ‘a saittella” per non far uscire fuori, se non i roditori che ci occupano, liquami ed altre schifezze del genere.

Ritornando alla nostra espressione, questa può essere riferita a quelle persone che, seppur impegnate in una certa attività, non dimostrano, dopo tanto tempo, una grande padronanza della materia, rimanendo imbambolati quando rivolgiamo loro qualche domanda tecnica alla quale non sono in grado di rispondere.

Ma ci rivolgiamo così anche a chi, presente in una situazione che richiede un pronto intervento non sia in grado di aiutarci, si prender parte ad un’eventuale discussione o, peggio ancora, si tiena lontano dal profferire alcun giudizio o parere!

Giovanni Vitiello

Orgogliosamente napoletano, da tempo emigrato consapevole, è un dirigente di un gruppo bancario internazionale e si occupa di comunicazione e gestione della conoscenza aziendale. Vive tra Milano (lavoro) e Verona (famiglia) ed è tra i promotori dell'iniziativa "Dettinapoletani". Ha due grandi passioni: Napoli e il Napoli.