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Juventus – Napoli 3-1 : troppo poca mezz’ora per il Napoli allo Stadium

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Juventus - Napoli Il Napoli esce sconfitto anche dallo Juventus Stadium dove si trova al cospetto di una signora squadra, per quanto antipatica possa essere a tutti i non juventini e abbandona – salvo clamorosi colpi di scena – le ultime residue speranze di accedere alla Champions.

Torneo per il quale ora come ora dimostra ampiamente di non essere attrezzato e con il ridimensionamento che farà seguito alla partenza di Benitez probabilmente non lo sarà neppure nella prossima stagione agonistica.

Dopo un paio di folate iniziali gli Azzurri letteralmente si siedono e lasciano l’iniziativa agli avversari che al 12′ liberano Pereira per l’1-0: Britos e compagni stanno a guardare.

el resto la juve, a parte il valore dei singoli – anche quando si tratta dei c.d. rincalzi – è proprio abile a smarcare gli uomini con e senza pallore in ogni zona utile del campo sfruttando le occasioni da gol, anche quando riesce a costruirne poche.

Gargano in difficolta, perde più di un pallone. Insigne poco ispirato, Higuain irritante: non scatta mai, è sempre in ritardo sul pallone.

E’ d’accordo col mio giudizio anche Benitez che a inizio secondo tempo lo lascia nello spogliatoio inserendo Gabbiadini, che non ha inciso ma almeno ha lottato su ogni palla.

Soprattutto lottano Mertens e Lopez, il tanto denigrato “mediocre mediano” che invece ha dimostrato di saper gettare il cuore oltre l’ostacolo e dei quattro centrocampisti azzurri è stato il più costante per l’intera stagione.

Comincia così la mezz’ora del Napoli che mette seriamente in difficoltà la juve tenendola costantemente schiacciata nella propria metà campo.
Miracolo a Torino! Banti vede un mani in area di Asamoha e concede il penalty, Insigne si fa respingere da Buffon, arriva Lopez ed insacca: 1-1.

Gli azzurri non demordono e tentano più volte la via del gol: Lopez tira da fuori e Buffon para miracolosamente togliendola dal sette, sul successivo corner Hamsik – subentato a Insigne – la tocca di testa e il portiere salva di nuovo. Ancora un colpo di testa di Lopez fuori di poco ed uno di Gabbiadini parato dal portierone bianconero.

Quattro tentativi da fuori di Hamsik tutti murati, indice di poca lucidità (l’età avanza anche per il capitano) anche se si trova di fronte alla difesa più forte d’Italia. Al 30° tuttavia gli Azzurri tirano il fiato, Pirlo la dà a Sturaro che indisturbato penetra in area per il 2-1 quanto mai immeritato.

La juve tenta di ammazzare il gioco con un torellone ma Morata perde palla e favorisce un’altra folata offensiva del Napoli.

Poi a fine gara lo stesso Morata dice qualcosa Britos che abbocca alla provocazione, si gira e gli assesta una gran bella testata: rosso diretto e rigore – sebbene la palla sia lontana dall’area – per il definitivo 3-1 di Pepe.

La stupidità dei difensori azzurri è pari alla loro insipienza!

Così lo Stadium può festeggiare scudetto e coppa italia e lo fa come al solito dileggiando Napoli e i napoletani, confermando che Benitez non aveva torto a dire che questo calcio italiano, eternamente alle prese col calcioscommesse e con l’arroganza dei club più titolati, si merita un pubblico del genere perchè è veramente un calcio di m…..

Giusto per terminare il discorso, lunedì Roma e Lazio faranno un bel biscottone che determinerà l’ingresso in Champions di entrambe mentre ciò che resterà del Napoli disputerà – contro voglia, come al solito – l’ennesima Europa League sperando di non dover incontrare nè il Dnipro nè il Viktoria Pnizel.

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.

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