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Vittoria di prestigio e sofferenza: Milan – Napoli 1-2

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Mosca - MILAN NAPOLI FOTO MOSCAMilan – Napoli 1-2
Gli azzurri si impongono per il secondo anno di fila a San Siro ma mentre l’anno scorso si trattò di una passeggiata oggi si è trattato di una battaglia tra due squadre di valore e che mirano agli stessi obiettivi.
Napoli da antologia per una ventina di minuti e già in vantaggio dopo 5′ grazie a Mertens che in ripartenza vede Insigne smarcato e gli passa un pallone d’oro, che il ragazzo di Frattamaggiore non sbaglia.
Il Napoli continua a giocare come sa: con autorevolezza, palla a piede con un grande Hamsik a dettare la danza: passano altri 5′ e Mertens infila le linee rossonere smarcando Callejon che mette in porta con un colpo di stecca da biliardo col pallone sotto le gambe di Donnarumma.Mosca - MILAN NAPOLI FOTO MOSCA
Mertens atterrato in area da Paletta ma il solito Rocchi non vede o non vuol vedere e all’azione successiva ammonisce il belga.
Sempre Mertens sbaglia a tu per tu con Donnarumma e a quel punto cambia il vento: gli Azzurri si siedono mentalmente e da un retropassaggio di Jorginho a Tonelli nasce il gol di Kucka.
Il gol è stato un regalo ma poi il Milan mette alle corde gli Azzurri che si difendono con un pò d’affanno ma anche col cuore ed un pizzico di fortuna.
Varie occasioni costruite da Bonaventura – migliore in campo – Suso e compagni, che colpiscono anche la traversa, intervallate da azioni di alleggerimento del Napoli che non rinuncia ad essere pericoloso.
Mertens ha ancora occasioni per andare in rete ma il giovanissimo portierone di Castellammare le becca tutte.
Nel finale il Napoli gioca con una mediana tutta nuova: Diawara, Zielinski e Rog al posto di Jorginho – partito bene ma calato molto – Hamsik e Allan, oggi autore di una buona prova.
Dietro sicuro Reina insieme ad Albiol e Strinic mentre Hysaj e Tonelli sono sembrati un pò in difficoltà.
Ottima la linea offensiva degli Azzurri, con tecnica da numeri uno.
Nel complesso maggior densità a centrocampo per gli Azzurri ma brutto calo di tensione e troppe amnesie a metà partita.
Sintetizzando al massimo: Napoli nella stessa partita stratosferico e ingenuo come una neo-promossa, privo di continuità, ma che a differenza di quanto si vedeva in altre stagioni riesce a vincere una partita soffertissima.
Il che qualcosa vorrà significare.

Mario Scalella

Nato a Napoli, vive a Milano dall’anno del primo scudetto azzurro. Laureato in giurisprudenza, lavora presso l’ufficio legale di un noto gruppo bancario. Ha giocato a calcio, ottenendo migliori risultati nel canottaggio e nella pallanuoto nel cui ambito ha anche maturato esperienza da dirigente sportivo. Ha collaborato con WaterpolOnline ed altre testate sul web che si occupano di sport, di Napoli e di napolitudine.