16 – Luigi XII di Francia: re di Napoli per accordo… e tradimento

Scheda sintetica

Tra alleanze ciniche e trattati segreti, Luigi XII di Francia riuscì per un breve periodo a diventare anche re di Napoli. Era il 1501 quando, in accordo con Ferdinando il Cattolico, la Francia strappò il regno a Federico d’Aragona. Ma l’alleanza tra i due monarchi durò poco: la guerra era dietro l’angolo e il sogno napoletano di Luigi XII si infranse nel giro di tre anni.

Il re avvocato e la passione per l’Italia

Luigi XII era un sovrano colto, abile e deciso, soprannominato in Francia “il padre del popolo” per le sue riforme; salì al trono nel 1498, succedendo a Carlo VIII, suo cugino e predecessore. Come lui, rivendicava i diritti della casa d’Angiò sul Regno di Napoli.
Dopo aver conquistato Milano nel 1499, Luigi rivolse la sua attenzione a Napoli, ma questa volta preferì la via diplomatica: nel 1500 firmò con Ferdinando d’Aragona il Trattato di Granada, dividendo il Regno di Napoli in due aree d’influenza — Francia al nord, Spagna al sud.

La caduta di Federico e l’occupazione francese

Nel 1501, l’accordo fu messo in atto: le truppe francesi scesero in Italia e occuparono Napoli e tutta la parte settentrionale del regno, mentre gli spagnoli prendevano possesso della Calabria e della Puglia. Federico d’Aragona fu deposto e condotto in esilio.
Luigi XII si proclamò re di Napoli e inviò come suo rappresentante il duca di Nemours, che governò in suo nome.
Monete furono coniate a suo nome e atti ufficiali redatti come se fosse il legittimo sovrano.

La guerra tra alleati

Ma la pace non durò: le ambiguità del trattato e i reciproci sospetti portarono a uno scontro aperto.
Dal 1502, le truppe francesi e spagnole iniziarono a combattersi apertamente in tutto il regno; g
li spagnoli, guidati dal geniale Gonzalo Fernández de Córdoba, il Gran Capitano, vinsero le principali battaglie: Cerignola (1503) e Garigliano (1503). I francesi persero rapidamente terreno.

Gli ultimi viceré francesi a Napoli: Armagnac e Nemours

Louis d’Armagnac

Nel caos delle Guerre d’Italia, Napoli vide alternarsi truppe, bandiere e viceré stranieri; tra gli ultimi rappresentanti della presenza francese figurano due nobili guerrieri: Louis d’Armagnac, duca di Nemours, e il suo successore e parente, Ludovico II del Vasto.
Louis d’Armagnac fu nominato viceré nel 1501 da Luigi XII di Francia, durante la breve occupazione francese del regno. Abile condottiero ma sfortunato, trovò la morte il 28 aprile 1503 nella celebre battaglia di Cerignola, sconfitto dalle truppe spagnole guidate da Consalvo di Cordova. Fu una disfatta decisiva: segnò l’inizio della fine per i francesi a Napoli.

Ludovico II

Dopo di lui tentò la resistenza Ludovico II del Vasto, anch’egli duca di Nemours. Uomo d’esperienza e valoroso in campo, non riuscì però a contrastare l’avanzata spagnola. Morì nel 1504, poco dopo la definitiva conquista del regno da parte degli aragonesi.
Con la loro caduta, si chiude il breve e tormentato capitolo del viceregno francese. Da quel momento, il dominio su Napoli passerà stabilmente nelle mani della Spagna, che ne farà un cardine del proprio impero mediterraneo per oltre due secoli.

La ritirata e l’addio al sogno napoletano

Nel 1504, dopo le disfatte militari, Luigi XII fu costretto ad abbandonare ogni pretesa su Napoli e con la pace di Lione riconobbe la sovranità spagnola sul regno: iul sogno francese di dominare Napoli finiva per la seconda volta in dieci anni.
Il Regno di Napoli passò così definitivamente alla Corona di Spagna, dove sarebbe rimasto per oltre due secoli.

Un re assente ma determinante

Luigi XII non mise mai piede a Napoli, ma il suo ruolo fu determinante nella storia del regno: fu lui a rovesciare l’ultimo sovrano aragonese, a scatenare il confronto franco-spagnolo e a segnare la fine della sovranità napoletana.
Dopo di lui, Napoli non avrebbe più avuto un re “italiano”.

Giudizio sintetico

Luigi XII fu un re popolare in Francia ma controverso in Italia. Le sue ambizioni italiane — specialmente sul Ducato di Milano e sul Regno di Napoli — si scontrarono con la complessità politica della penisola. In Napoli regnò solo nominalmente dal 1501 al 1504, in alleanza con la Spagna, prima di essere sconfitto da Ferdinando il Cattolico.

👍 Re giusto e amato in patria, da cui l’appellativo Père du Peuple; promosse riforme giudiziarie e fiscali in Francia; dotato di moderazione e attenzione ai bisogni del popolo

👎 Politica italiana fallimentare: perse Milano e Napoli; fu costretto a cedere il Regno di Napoli dopo il tradimento spagnolo; in Italia la sua figura fu vista con sospetto e ostilità

Curiosità

  • Re di Napoli… ma solo sulla carta
    Luigi XII assunse il titolo di re di Napoli nel 1501, in seguito al Trattato di Granada (1500) con Ferdinando il Cattolico, in cui si spartivano il Regno di Napoli. Ma la convivenza tra francesi e spagnoli durò poco: scoppiò una guerra tra i due ex alleati, che portò alla sconfitta dei francesi. In realtà non riuscì mai a controllare tutto il regno: governò perlopiù tramite generali, e non mise mai piede a Napoli.
  • Fu il secondo francese a invadere Napoli
    Dopo Carlo VIII, Luigi XII portò avanti l’ambizione francese sull’Italia. A differenza del cugino, riuscì a conquistare anche Milano (per via di legami dinastici con i Visconti), ma a Napoli fu fermato dal genio militare del “Gran Capitano” Gonzalo de Córdoba, che spazzò via l’esercito francese tra il 1503 e il 1504.
  • Voleva tutta l’Italia
    Luigi XII non si accontentava di Napoli: il suo sogno era costruire un impero italiano francese, con Milano al nord e Napoli al sud. Una vera visione imperiale, ma troppo ambiziosa per i mezzi di cui disponeva.
  • Emblema con la salamandra
    Sebbene passato alla storia come “Padre del Popolo” per le sue riforme in Francia (riduzione delle tasse, giustizia più equa), in Italia fu percepito come invasore. Curiosamente, il suo emblema era una salamandra, simbolo di fuoco e resistenza: voleva evocare la sua capacità di resistere alle difficoltà, ma in Italia non portò molta fortuna.
  • Sposò la vedova del suo predecessore
    Luigi XII sposò in terze nozze Anna di Bretagna, già moglie del suo predecessore Carlo VIII. Fu un matrimonio politico, che gli permise di mantenere la Bretagna unita alla corona di Francia, consolidando il potere nazionale. Un’unione strategica che influì anche sulle sue campagne italiane.
  • Morì senza figli maschi
    Luigi XII morì il 1° gennaio 1515, senza figli maschi, lasciando il trono a Francesco I, suo genero. Francesco continuerà l’eredità bellica in Italia, rinnovando il ciclo di guerre franco-spagnole per Napoli e Milano.
  • Ricordato in Francia, dimenticato in Italia
    In patria fu celebrato come sovrano giusto e paterno, ma in Italia restò legato all’immagine del sovrano straniero ambizioso e invasore. A Napoli il suo passaggio fu breve, militare e imposto, perciò non lasciò un segno culturale o istituzionale duraturo come i sovrani aragonesi o i Borbone.

Cronologia sintetica

  • 1498 – Luigi XII diventa re di Francia.

  • 1500 – Firma del Trattato di Granada con Ferdinando il Cattolico.

  • 1501 – Invasione e occupazione francese del Regno di Napoli; Luigi si proclama re.

  • 1502–1503 – Guerra tra Francia e Spagna nel regno.

  • 1504 – Pace di Lione: Luigi rinuncia al trono di Napoli.

Fonti

Francesco Guicciardini, Storia d’Italia
Treccani.it
Wikipedia.org
Benedetto Croce, Storia del Regno di Napoli

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