Municipalità 3 – Quartiere Stella
Cap: 80136
Dove si trova
Informazioni sul toponimo
Il corso è intitolato ad Amedeo di Savoia Duca d’Aosta (Torino, 30 maggio 1845 – Torino, 18 gennaio 1890), primo duca d’Aosta del ramo omonimo e re di Spagna dal 1870 al 1873. Figlio secondogenito del re d’Italia Vittorio Emanuele II, fu un valoroso generale d’armata durante la terza guerra d’indipendenza, distinguendosi in particolare nella battaglia di Custoza del 1866, dove rimase ferito. Uomo di saldi principi costituzionali, accettò la corona spagnola offertagli dalle Cortes dopo la deposizione di Isabella II, ma si trovò a governare un paese instabile e dilaniato da conflitti interni, situazione che lo spinse ad abdicare dopo soli tre anni dichiarando gli spagnoli “ingovernabili” e rientrando in Italia, dove riprese la carriera militare.
La scelta di dedicargli questo importantissimo asse stradale risale al periodo successivo all’Unità d’Italia, nell’ambito del profondo processo di revisione toponomastica attuato per celebrare la dinastia sabauda. La strada stessa era nata precedentemente sotto i Borbone con il nome di “Corso Napoleone” durante il decennio francese, per poi essere rinominata “Strada Nuova di Capodimonte”. Il suo completamento fu una delle più grandi imprese ingegneristiche e urbanistiche della Napoli dell’Ottocento, ideata per superare lo storico isolamento della collina di Capodimonte, sede della reggia e dei boschi reali, collegandola direttamente al centro monumentale e al palazzo reale di Piazza Plebiscito.
Altre informazioni di interesse
Il Corso Amedeo di Savoia costituisce una delle direttrici più scenografiche del quartiere Stella, caratterizzato da un’elegante cortina di palazzi nobiliari ottocenteschi che si arrampicano lungo i costoni tufacei della collina. Questa via non è semplicemente un’arteria di collegamento, ma rappresenta un vero e proprio museo all’aperto che riassume l’evoluzione dell’architettura e delle infrastrutture pubbliche napoletane. Percorrendolo si avverte nettamente il passaggio dalla fitta urbanizzazione del centro storico al respiro monumentale delle grandi residenze reali e dei complessi assistenziali che dominavano la parte alta della città.
Siti e monumenti di interesse
Basilica di San Gennaro fuori le mura e catacombe
Nei pressi del corso, accessibile attraverso il complesso dell’Ospedale San Gennaro, sorge la straordinaria Basilica di San Gennaro fuori le mura, uno dei luoghi di culto paleocristiani più importanti e ricchi di spiritualità dell’intero Mezzogiorno. Edificata a partire dal V secolo d.C. a ridosso dell’antico cimitero sotterraneo, la basilica fu il primo luogo di sepoltura del santo patrono di Napoli dopo il trasferimento delle sue spoglie da Pozzuoli. L’edificio presenta una suggestiva struttura a tre navate che fonde elementi paleocristiani, gotici e successivi restauri ottocenteschi. Dal complesso si accede direttamente alle celebri Catacombe di San Gennaro, un immenso complesso monumentale scavato nel tufo che custodisce affreschi, mosaici e basiliche ipogee di inestimabile valore storico e artistico.
Complesso dell’Ospedale San Gennaro dei Poveri
L’Ospedale di San Gennaro dei Poveri è una delle più antiche e monumentali istituzioni assistenziali di Napoli. Originariamente nato come monastero nel V secolo in continuità con la basilica paleocristiana, fu trasformato nel Seicento in un grande ospizio e lazzaretto per accogliere i poveri della città e i malati colpiti dalla devastante epidemia di peste del 1656. Il complesso colpisce per la grandiosità della sua facciata monumentale che si affaccia sulla vallata e per l’ampio cortile interno. Al centro della struttura sorge la chiesa del complesso, arricchita nel tempo da donazioni e interventi decorativi che testimoniano il legame indissolubile tra la carità cittadina, la nobiltà napoletana e la devozione al santo patrono.
Architettura ottocentesca e ingressi a Capodimonte
Lungo il corso si sviluppano raffinati esempi di palazzi residenziali in stile neoclassico e neorinascimentale, progettati per la nobiltà e l’alta borghesia che desideravano risiedere lungo la nuova via cerimoniale della città. Le facciate si distinguono per i portali imponenti, i basamenti in bugnato e i lunghi balconi panoramici che si affacciano verso il vallone della Sanità. Salendo verso la sommità del corso, l’asse stradale si conclude immettendosi elegantemente verso il rondò di Capodimonte e le storiche porte d’accesso al Real Bosco, offrendo una transizione architettonica perfetta tra lo spazio urbano e il parco borbonico.
Link utili
Come raggiungere corso Amedeo di Savoia
Fonti
- Le strade di Napoli – Romualdo Marrone – Newton Compton Editori;
- Le strade di Napoli – Gino Doria – Grimaldi & C. Editori;
- Wikipedia.org;
- Treccani.it.


