Napoli, 18 settembre 1961. In una città intrisa di storia e arte nasce Maurizio Fiume, figura poliedrica del cinema italiano, regista e sceneggiatore capace di coniugare impegno sociale e sperimentazione artistica.
Fin dagli anni Ottanta, Fiume si distingue per una forte sensibilità verso i temi sociali e culturali della sua terra e del Paese. Nel 1987 vince il Premio Cinema Democratico con un soggetto originale dedicato a Giancarlo Siani, il giovane giornalista ucciso dalla camorra nel 1985. Da questa vicenda nasce il docudrama In nome di Giancarlo (1991), che riceve il Premio Filmmaker Immagini di Realtà, segno di una narrazione capace di fondere cinema e impegno civile.
Nel 1990 fonda la cooperativa Riverfilm, importante fucina di produzioni indipendenti. Tra le sue opere più significative c’è Il tuffo (1993), lungometraggio di Massimo Martella, premiato come miglior film esordiente alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Nel 1991 dirige il documentario Vesuvio – Il gigante che dorme, che riflette sul rapporto tra natura e cultura nel territorio campano.
La sua carriera si sviluppa tra cinema, documentari e cortometraggi di grande intensità. Nel 1995 firma Drogheria, presentato al Locarno Film Festival e segnalato ai Nastri d’Argento, e nel 1996 Isotta, lungometraggio presentato al Festival di Venezia e premiato a New York e Sulmona, diventato un piccolo cult grazie anche alla diffusione su YouTube con sottotitoli in arabo, con oltre 3 milioni di visualizzazioni.
Fiume è anche un innovatore: nel 2000 fonda la cooperativa Icarowebfilm e nel 2018 la startup Riverstudio, dedicata alla ricerca e sviluppo nel campo audiovisivo. Qui sviluppa il SaaS Efilm Studio, una piattaforma per la produzione cinematografica digitale.
Tra i suoi ultimi lavori, si segnalano cortometraggi premiati come L’Altro-Lost Identity (2021), vincitore al Spirit Film Festival in Tibet, e lungometraggi in coproduzione internazionale come Semblables e Santa Lucia, quest’ultimo presentato al Torino Film Festival e premiato per la recitazione.
Nonostante una recente controversia lo abbia costretto a lasciare la Riverstudio, Maurizio Fiume continua il suo percorso creativo con una nuova startup specializzata in animazione e intelligenza artificiale generativa, confermando la sua attenzione all’innovazione tecnologica nel cinema.
Maurizio Fiume è dunque un regista che unisce con forza la passione per la narrazione sociale alla ricerca di nuove frontiere digitali, mantenendo sempre uno sguardo profondo sulla sua Napoli e sul mondo contemporaneo.
Fonti
wikipedia.org
In nome di Giancarlo, docudrama su Giancarlo Siani (1991) — Archivio Premio Cinema Democratico
Festival del Cinema di Venezia, Settimana Internazionale della Critica (1993, 1996) — Archivio Mostra del Cinema di Venezia
Articoli e interviste su Cineforum, Il Manifesto, La Repubblica (sezione cultura e spettacoli)


