Sant’Arcangelo, 26 settembre 1930. In un piccolo paese della Basilicata nasce Michele Giordano, futuro cardinale e arcivescovo di Napoli, figura chiave della Chiesa italiana nel panorama ecclesiastico degli ultimi decenni del XX secolo.
Dopo gli studi nei seminari di Potenza, Salerno e Posillipo, Giordano viene ordinato sacerdote il 5 luglio 1953. I primi anni li trascorre come parroco a Scanzano Jonico, ma la sua vocazione pastorale si amplia rapidamente. Nel 1959 assume la direzione del Centro Catechistico e del Centro diocesano di studi sociali, diventando anche assistente diocesano dell’Azione Cattolica. È una fase di intensa attività formativa e organizzativa.
Il 23 dicembre 1971 papa Paolo VI lo nomina vescovo ausiliare di Matera, incarico con cui si consacra il 5 febbraio 1972. Tre anni più tardi diventa arcivescovo di Matera, dove rilancia la vita ecclesiale con iniziative come la riapertura del Seminario diocesano, chiuso da sessant’anni, e la fondazione di scuole e centri di pastorale familiare. La sua azione si caratterizza per l’attuazione delle direttive del Concilio Vaticano II, soprattutto durante la visita pastorale del 1978-1982.
Nel 1987 giunge la chiamata più importante: arcivescovo metropolita di Napoli. Qui, appena insediato, visita le carceri di Poggioreale portando “la speranza in cella”, un segno della sua attenzione ai più deboli. Nel settembre dello stesso anno viene eletto presidente della Conferenza episcopale campana.
L’anno seguente papa Giovanni Paolo II lo crea cardinale, assegnandogli il titolo di San Gioacchino ai Prati di Castello. Nei suoi diciannove anni a Napoli, Giordano si impegna per dare continuità al sinodo diocesano, collaborando con figure importanti come gli arcivescovi Agostino Vallini e Vincenzo Pelvi.
Il suo episcopato non è privo di ombre: nel 1998 viene coinvolto in un’inchiesta per reati connessi all’usura, da cui viene però assolto nel 2000 con formula piena. Successivamente, nel 2002, viene condannato in primo grado per abuso edilizio, ma viene assolto definitivamente nel 2005.
Nel 2005 presenta le dimissioni per limiti di età, restando amministratore apostolico fino all’arrivo del cardinale Crescenzio Sepe. Muore a Napoli il 2 dicembre 2010, accolto con grande partecipazione dalla città e dalla comunità ecclesiale.
A Sant’Arcangelo, nel suo paese natale, gli è stata intitolata una piazza e nel 2012 è nato un premio letterario in suo onore, segno del ricordo e del rispetto per la sua figura complessa e importante.
Fonti certificate
Treccani.it
wikipedia.org, voce Michele Giordano
Articoli de La Repubblica e Corriere del Mezzogiorno (archivi)


