Molti conoscono via Kerbaker, nel cuore del Vomero a Napoli, ma pochi sanno a chi la via è intitolata.
Nato a Torino il 10 settembre 1835, Michele Kerbaker si affermò come figura centrale della filologia italiana, ma fu a Napoli che diede il meglio di sé. Orfano di madre e affidato a uno zio sacerdote, si laurea nel 1857 a Torino e inizia a insegnare in Piemonte. Giunge a Napoli negli anni Sessanta, insegnando al liceo Principe Umberto, dove incrocia la figura di Giacomo Lignana e si avvicina ai misteri delle lingue orientali.
Nel 1872 succede allo stesso Lignana nella cattedra di Letterature comparate presso l’Università di Napoli e assume la direzione del Collegio Asiatico (poi Istituto Orientale), succedendo nell’insegnamento del sanscrito; qui trascorre il resto della vita: studia da autodidatta il sanscrito, l’iranico, l’ebraico, contribuendo alla rinascita degli studi indologici in Italia.
Kerbaker è stato tra i primi a tradurre in italiano testi vedici complessi: fu pioniere nella traduzione del Rigveda, del Mahābhārata (con introduzioni alla Bhagavadgītā), e dei drammi di Kālidāsa (Abhijñānaśākuntala) e Sūdraka (Il carretto d’argilla; con queste opere, non solo presentò al pubblico italiano tesori spirituali, ma dimostrò come le tradizioni religiose e poetiche dell’India si collegassero all’immagine della natura e dei riti sacri .
Nel 1907 ottenne un prestigioso riconoscimento: l’ammissione all’Accademia dei Lincei, segno della sua influenza nel panorama culturale nazionale. Al suo fianco, la moglie Assunta Bucci — traduttrice dall’inglese — e sei figli condividono la sua passione per la letteratura, donando a Napoli uno spazio di studio e confronto unico.
Kerbaker muore a Napoli il 20 settembre 1914; la sua eredità vive ancora oggi: nei volumi da lui curati, nelle lingue antiche che fece dialogare, e, come detto, nella via a lui dedicata al Vomero che testimoniata il suo legame profondo con la città
Fonti
Wikipedia IT & EN – Michele Kerbaker
Treccani – Kerbaker, Michele
naplesldm.com
accademiadellescienze.it


