Mirna Doris, nome d’arte di Annunziata Chiarelli, nasce a Napoli il 28 settembre 1940 nel suggestivo borgo di Marechiaro; con una voce luminosa e intensa, esordisce negli anni Sessanta tra festival di strada e concorsi come Castrocaro (finalista nel 1962), attirando subito l’attenzione degli appassionati.
La consacrazione arriva con il Festival di Napoli, dove trionfa nel 1968 con Core spezzato (assieme a Tony Astarita) e nel 1969 con Preghiera a ’na mamma; da lì una carriera ricca di partecipazioni a Canzonissima, Un disco per l’estate e spettacoli teatrali legati alla sceneggiata napoletana.
Il suo repertorio, capace di passare dalla dolcezza alla drammaticità, riporta al presente i classici della canzone partenopea; anni dopo, entra nel cuore del pubblico nei programmi televisivi di Paolo Limiti che la chiama per interpretare i classici della canzone napoletana, tournée americane e collaborazioni con grandi registi come Bernardo Bertolucci e Roberto De Simone.
Nel 2020, all’età di 79 anni, Mirna Doris muore a Napoli dopo una lunga malattia, provocando grande commozione; il sindaco de Magistris la definisce “voce storica della canzone napoletana” mentre il borgo di Marechiaro la celebra con targhe, concerti e recitals nel luogo che l’ha vista nascere e crescere.
Mirna Doris resta viva nella memoria collettiva non solo per le sue vittorie ed emozioni, ma per il suo modo passionale di cantare Napoli: con sentimento, dignità e quell’eleganza “carnale” che la rende ancora oggi simbolo di una canzone autentica e indimenticabile.
Fonti
Wikipedia & ANSA – Mirna Doris
Repubblica Napoli, IlRiformista – necrologia e ricordi
Festival di Napoli & Teatro.it – epoche e successi
Associazione Borgo Marechiaro – celebrazioni e targhe


