In una Napoli che si rialzava dalle macerie del primo Novecento, il 2 settembre 1910 nasceva Nino Di Napoli, figlio d’arte della famiglia Di Napoli, ben radicata nel teatro di rivista. Figlio del capocomico Raffaele Di Napoli e fratello dell’attore Gennaro “Gennarino” Di Napoli, Nino incarna da subito l’anima vivace e coraggiosa del palcoscenico partenopeo
Dalla rivista al grande schermo
Formatosi negli anni ’30 sul palcoscenico dell’avanspettacolo, Nino trova la sua vera vocazione dopo la Seconda Guerra Mondiale. Cinema e teatro diventano la sua arena preferita, un luogo dove l’ironia e la saggezza popolare napoletana si fondono. Nel 1954 recita accanto a Totò in Miseria e nobiltà, poi partecipa a film di rilievo come I magliari di Francesco Rosi (1959) e La marcia su Roma di Dino Risi (1962).
Un’arte sospesa tra leggerezza e dignità
Il suo ruolo in Miseria e nobiltà riflette la napoletanità: un miscuglio inconfondibile di umorismo, dignità e capacità di adattamento, in cui il dialetto e la gestualità partenopea diventano protagonisti. Recita in sceneggiate locali, conduce riviste di successo, e negli anni ’60 entra nelle case degli italiani grazie alle prime serie TV, come miniserie e sceneggiati che completano la sua carriera, chiusa nel 1971.
Il testamento di un attore partenopeo
Nino Di Napoli si spegne a Napoli l’8 luglio 1972, ma lascia un’eredità culturale che supera le date. È il simbolo di un’epoca in cui l’attore partenopeo era portavoce della sua città: un teatro che sapeva trasformare il piccolo in universale, l’umorismo in riflessione, la strada in palcoscenico.
Filmografia selezionata
Miseria e nobiltà (1954, regia Mario Mattoli)
I magliari (1959, regia Francesco Rosi)
La marcia su Roma (1962, regia Dino Risi)
Diversi sceneggiati televisivi fino al 1971
Foto: davinotti.com


