“Te staje aparànno ‘o mazzo”: il significato e l’origine di un celebre modo di dire napoletano
Detta cosi, la locuzione sembra possa essere legata al mondo dei giochi di carte, ma in realtà si tratta di un’interpretazione fuorviante, nata dall’equivoco sulla parola mazzo.In questo contesto, infatti, il termine non ha nulla a che vedere con il mazzo di carte, di fiori o di ortaggi (il quale deriva dal latino medievale macĭus). Si tratta invece di uno dei tanti sinonimi utilizzati nella lingua napoletana per indicare il posteriore, il sedere o il complesso delle natiche. Dal punto di vista etimologico, questa specifica accezione di mazzo giunge dall’accusativo latino matia(m), ossia intestino.

Chiarito questo fondamentale dettaglio anatomico e linguistico, il significato reale dell’espressione diventa immediato: ti stai difendendo il sedere. La frase viene rivolta tipicamente a chi non dice la verità o ne altera i fatti con astuzia, nel tentativo di evitare di essere coinvolto in una situazione spiacevole o potenzialmente dannosa per la propria persona.

A completare la struttura della locuzione c’è la forma verbale aparanno, gerundio dell’infinito aparà. Il verbo trae origine dal latino parare, con l’aggiunta di una a- prostetica con funzione intensiva, e vale esattamente proteggere, difendere, salvaguardare o mettere al riparo.

Ecco dunque svelato l’enigma: nessuna partita a carte, ma una colorita e chiarissima reazione di difesa verso le insidie di una determinata situazione!

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