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Quando venne introdotto il gioco del Lotto a Napoli?

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Bollette LottoNel 1862.

l termine “Lotto” sembra derivare dal verbo francese “lot” che significa “parte che tocca a ciascuno in una divisione o in un sorteggio”, anche se giochi simili si ritrovano in epoca antica (presso gli egizi, i greci ed i romani,solo per citarne alcuni).

I primi Banchi del lotto si fanno risalire al XVI secolo e precisamente a Firenze.

In Italia il gioco del Lotto nacque a Genova, quando l’ammiraglio Andrea Doria convinse le autorità cittadine ad eleggere i cinque membri dei Serenissimi Collegi, attraverso un’estrazione a sorte fra i centoventi esponenti della nobiltà cittadina.

Si cominciò quindi a scommettere sui nomi dei cinque estratti ed i vincitori si aggiudicavano un cospicuo premio in denaro.

Successivamente da centoventi si passò a novanta numeri, quelli dell’attuale gioco.

Dopo alterne vicende (nel 1588 fu addirittura vietato scommettere su tutto), il gioco venne alla fine regolamentato proprio e Genova e si diffuse in tutta la penisola.

A Napoli viene documentata una prima apparizione nel 1682, quando era prevista una sola estrazione annuale (così come l’attuale Lotteria Nazionale).

Dopo un periodo nel quale venne imposto un divieto di gioco (che stava rovinando diverse famiglie), venne reintrodotto nel 1713 con tre estrazioni annuali, portate a nove nel 1737.

Il gioco, che in un primo tempo si chiamava “Seminario di Napoli” e poi “Nuovo Lotto di Napoli”, era legato, come in molte altre zone italiane, all’estrazione di cinque nomi tra quelli di novanta zitelle.

Per dare un maggior impulso al gioco nel 1744 a queste estrazioni vennero affiancate le nove di Roma fino a che, nel 1798 fu deciso che le estrazioni fossero tutte effettuate a Napoli.

Verso la fine dell’800 il gioco era praticato in tutta Italia e giocato su su 6 differenti ruote (Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Torino e Venezia) che arriveranno a 7 nel 1871, dopo l’annessione di Roma all’Italia e a 8 nel 1874 con l’introduzione della ruota di Bari. La struttura a 10 ruote viene inaugurata l’8 luglio 1939 con l’introduzione delle ruote di Cagliari e Genova, mentre l’introduzione della ruota Nazionale (11ª ruota) risale al 4 maggio 2005.

Antesignani delle trasmissioni (a pagamento) degli ultimi anni, tra il ‘700 e l’800 msi diffusero degli almanacchi che riportavano estrazioni e previsioni, tra cui uno di questi il Nuovo dilucidario della buona fortuna di Napoli edito nella nostra città.

Il gioco del lotto, nel mentre ha rovinato intere famiglie, come sopra detto, ha anche affascinato poeti e scrittori, uno tra i quali, Charles Dickens, nelle sue “Impressioni d’Italia” (Pictures from Italy 1844-45) scrisse:

” Nella vita di Napoli vi è un elemento stupefacente, sul quale conviene soffermarsi un attimo: il gioco del lotto.
È diffuso in gran parte dell’Italia ma trova qui, per l’importanza che ha e per gli effetti che produce, il suo naturale luogo d’elezione.[…]
Mi raccontarono la storia di un cavallo imbizzarrito che ad un angolo di strada aveva scaraventato giù un uomo, lasciandolo moribondo. Il cavallo era a sua volta inseguito da un uomo che procedeva a velocità tale che si trovò sul luogo della disgrazia immediatamente dopo che questa si era verificata. Costui si gettò in ginocchio presso lo sfortunato cavaliere e gli afferrò la mano con l’espressione più afflitta di questo mondo. «Se vi è ancora vita in voi», disse, «ditemi una sola parola! Se vi resta un fiato di voce ditemi, per amor di Dio, quanti anni avete, affinchè io possa giocarmi questo numero al lotto!».”

Giovanni Vitiello

Orgogliosamente napoletano, da tempo emigrato consapevole, è un dirigente di un gruppo bancario internazionale e si occupa di comunicazione e gestione della conoscenza aziendale. Vive tra Milano (lavoro) e Verona (famiglia) ed è tra i promotori dell'iniziativa "Dettinapoletani". Ha due grandi passioni: Napoli e il Napoli.