Ci sono volti che restano nella memoria anche se passano sullo schermo per poco tempo. Franco Melidoni, per molti, è e resterà Peppeniello, il bambino che in Miseria e nobiltà (1954) gridava con voce squillante e struggente: “Vicienzo m’è pate a mme!”.
Un destino da palcoscenico
Nato a Napoli il 4 marzo 1946, Franco Melidoni cresce in una famiglia d’arte, respirando teatro e passione per la recitazione fin da piccolo. E proprio da piccolo, anzi, da bambino prodigio, viene scelto dal regista Mario Mattoli per interpretare Peppeniello, il figlio dei protagonisti Totò e Giulia Melidoni, sua zia anche nella vita reale.
Il film è un successo, diventato col tempo un classico della comicità napoletana, e il volto di Franco, con quei grandi occhi pieni di verità, resta impresso nel cuore degli spettatori. Totò, nella sua maschera tragica e comica, trova in quel bambino un compagno perfetto: insieme danno vita a una delle scene più iconiche del cinema italiano.
Il rifiuto di De Sica
Il talento era chiaro a tutti, anche ai grandi del cinema. Vittorio De Sica lo volle per due pellicole: Napoli milionaria e L’oro di Napoli. Ma la famiglia scelse un’altra strada: niente carriera nel cinema, meglio che il ragazzo finisse gli studi. E così, il piccolo Peppeniello torna a scuola, lasciando dietro di sé una scia di potenziale mai del tutto espresso.
Dall’ingegneria ai musicarelli
Franco Melidoni cresce, si laurea in ingegneria, lavora in Alitalia, anche in Angola, viaggia, cambia strada. Ma il cinema non lo abbandona del tutto: ritorna, in piccolo, come segretario di produzione per alcuni musicarelli degli anni Sessanta, e addirittura ricompare in un cameo nel film Non stuzzicate la zanzara (1967) con Rita Pavone, diretto da Lina Wertmüller.
L’impegno per il teatro napoletano
Oggi Franco Melidoni è una voce appassionata del teatro dialettale napoletano, non tanto sotto i riflettori, quanto dietro le quinte, nelle aule di recitazione, dove trasmette l’amore per la lingua, la cultura e la tradizione ai più piccoli. Il cerchio si chiude: da bambino che recita con Totò a maestro di bambini che sognano il palcoscenico.
Una cammesella che è diventata leggenda
A volte, basta una battuta per entrare nella storia. Franco Melidoni l’ha fatto a otto anni. Poi ha scelto una vita più riservata, più concreta, ma senza mai tradire quella Napoli che lo ha reso famoso. La sua storia è quella di tanti: un talento precoce, una scelta di vita diversa, e infine il ritorno alle origini, alla passione per l’arte e per la parola napoletana.
Peppeniello cresce, ma la sua cammesella continua a scaldare il cuore di generazioni di spettatori.
Fonti
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Enciclopedia del Cinema Treccani – Voce: Miseria e nobiltà
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Intervista a Franco Melidoni in Il Mattino, “Io, Peppeniello per Totò”, 2014
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IMDb – Filmografia di Franco Melidoni
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Archivio del cinema italiano – Non stuzzicate la zanzara, scheda tecnica
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Documentario RAI: Totò e i suoi compagni di scena, 2017


