Mappe della memoria – 3. Penisola sorrentina e costiera: la cerniera rocciosa tra golfo e mito
Sospesa tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno, la Penisola Sorrentina è un’architettura naturale di terrazzamenti, falesie a picco sul mare e altipiani tufacei di straordinaria fertilità. La sua posizione strategica lungo le rotte del Tirreno l’ha resa fin dall’antichità una terra di incontro tra popolazioni autoctone, navigatori greci, mercanti etruschi e aristocratici romani.In questa striscia di terra, la toponomastica attinge a piene mani sia dal lessico marinaresco che dalla descrizione orografica del territorio. I nomi dei suoi comuni conservano il ricordo di antichi approdi naturali, di rilievi rocciosi usati come punti di riferimento durante le virate delle navi e del mito senza tempo delle Sirene. Accanto alla matrice classica e marittima, la storia medievale ha lasciato un’impronta fortissima con l’organizzazione dei territori in massae – grandi complessi agricoli unificati – e la nascita di borghi cresciuti attorno alle prime pievi e ai luoghi di culto edificati sulle rovine dei templi pagani.

33. Sorrento

Origine filologica: dal latino Surrentum, a sua volta dal greco Syrrenton.

Etimologia e storia del nome: la dottrina linguistica individua due filoni principali:

  • Tesi geografica (più accreditata): deriva dal verbo greco syrréō (“confluire”), con riferimento alle forre e ai corsi d’acqua che scendevano dai colli e confluivano verso il mare nella piana sorrentina.
  • Tesi mitologica: la tradizione popolare la lega al mito delle Sirene (da cui Sirenide o Sirenusion), creature mitologiche che secondo gli antichi abitavano le scogliere del golfo.

34. Vico Equense

Origine filologica: dal latino Vicus Aequensis.

Etimologia e storia del nome: il toponimo è un composto di matrice romana:

  • Vico: deriva dal latino vicus (“borgo”, “villaggio” o “nucleo abitato privo di mura”).
  • Equense: indica l’appartenenza al territorio dell’antica Aequana, insediamento costiero romano distrutto e legato alla popolazione degli Equi o a un prediale riferito alla conformazione pianeggiante (aequus) del pianoro roccioso su cui sorge.

35. Massa Lubrense

Origine filologica: dal latino medievale Massa e dal culto di Delubrum.

Etimologia e storia del nome:

  • Massa: dal latino medievale massa, indicante un vasto complesso di poderi terrieri sotto una gestione unificata.
  • Lubrense: deriva da delubrum (“tempio” o “luogo di culto”). Nello specifico fa riferimento alla chiesa della Madonna della Lobra (da delubrum), edificata sulle rovine di un antico tempio pagano situato nei pressi della costa.

36. Piano di Sorrento

Origine filologica: toponimo descrittivo dal latino Planum.

Etimologia e storia del nome: indica la conformazione morfologica del territorio, situato sul vasto e fertile altopiano tufaceo della penisola. Storicamente costituiva la zona agricola e pianeggiante all’interno del distretto di Sorrento (il Planum Surrentinum), da cui si è staccato amministrativamente nel XIX secolo.

37. Meta

Origine filologica: dal latino Meta.

Etimologia e storia del nome: in latino il termine meta indicava un punto di arrivo, un limite o una pietra di confine (come la spina dei circhi romani). Il toponimo riflette la posizione geografica del borgo, posto esattamente al termine della rotabile costiera e della pianura sorrentina, oppure la presenza di una roccia/promontorio conico usata dai naviganti come riferimento di virata.

38. Sant’Agnello

Origine filologica: agiotoponimo legato a Sanctus Agnellus.

Etimologia e storia del nome: il comune deve il suo nome alla devozione per il santo patrono, Sant’Agnello abate (VII secolo), figura particolarmente venerata in tutta la Penisola Sorrentina. L’abitato moderno si è sviluppato attorno alla chiesa intitolata al santo, ottenendo l’autonomia comunale da Sorrento nel 1808.

Arrivederci alla prossima uscita: Agro nolano e acerrano, i granai della Campania antica e le vie di comunicazione

39. Agerola

Origine filologica: dal latino Ager (campo, territorio agricolo).

Etimologia e storia del nome: il toponimo deriva dal sostantivo latino ager integrato con il suffisso diminutivo o localizzativo, indicando originariamente un “piccolo campo” o un “territorio coltivato” incastonato tra le alture dei Monti Lattari. L’area si è sviluppata storicamente come altopiano agricolo e pastorale posto a cerniera tra il Golfo di Napoli e la Costiera Amalfitana.

Foto di copertina:  falco da Pixabay

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