Mappe della memoria – 1. Area flegrea e isole: tra mito greco, fuochi sotterranei e rotte mediterranee
Il territorio dei Campi Flegrei e le isole del Golfo rappresentano il capitolo più antico e suggestivo della storia urbana della Campania. Qui il paesaggio non è soltanto un elemento geografico, ma un protagonista vivo: una terra vulcanica modellata dal bradisismo, dalle fumarole e da un mare che per millenni è stato la principale autostrada del Mediterraneo. La toponomastica di questa fascia costiera affonda le sue radici direttamente nella Magna Grecia e nell’epopea classica. Dai racconti virgiliani legati ad Enea e sulle sue tappe lungo le coste tirreniche, fino alle descrizioni dei geografi antichi come Strabone, ogni nome racchiude una storia di fondazione, di miti titanici o di caratteristiche fisiche del territorio.

Con l’avvento del dominio romano, l’area divenne il luogo d’elezione per l’otium dei patrizi e per lo stazionamento della flotta imperiale a Misenum, lasciando tracce indelebili nella lingua parlata. Nei secoli dell’Alto Medioevo, infine, le trasformazioni del latino volgare hanno progressivamente plasmato i toponimi originali, regalandoci i nomi che utilizziamo ancora oggi per identificare le perle del litorale flegreo e dell’arcipelago partenopeo.

1. Napoli

Origine filologica: dal greco Neapolis.

Etimologia e storia del nome: il toponimo è un composto dei termini greci néa (“nuova”) e pólis (“città”). La fondazione di Neapolis da parte di coloni calcidesi/cumani risale alla seconda metà del VI secolo a.C. e si contrapponeva al precedente insediamento urbano di Parthenope (situato sull’isolotto di Megaride e sul colle di Pizzofalcone). Con la nascita della “Città Nuova”, il primo nucleo fu riorganizzato e rinominato Palaepolis (“città vecchia”).

2. Pozzuoli

Origine filologica: dal latino Puteoli.

Etimologia e storia del nome: il nome romano Puteoli si sovrappose al precedente toponimo greco Dikaiarcheia. Dal punto di vista etimologico, la dottrina individua due matrici latine riconducibili alla medesima radice indoeuropea:

  • dal sostantivo puteos: (“pozzi”), con riferimento alle numerose sorgenti di acque termali, minerali e fumarole diffuse nel sottosuolo vulcanico.
  • dal verbo putere: (“puzzare”), derivato dalle intense esalazioni solfatariche e mefitiche caratteristiche dei Campi Flegrei.

3. Bacoli

Origine filologica: dal latino Bauli, a sua volta dal greco Boaulia.

Etimologia e storia del nome: l’etimologia classica attestata dalle fonti latine (tra cui Servio e Simmaco) riconduce il toponimo al sostantivo greco composto boûs (“bue”) e aulē (“stalla/ovile” o “ricovero”). Il mito vuole che in questo luogo Ercole si fosse fermato a riposare con i buoi sottratti al gigante Gerione. Foneticamente, la forma latina Bauli si è evoluta nel parlato alto-medievale con il passaggio della liquida l ad r o c (Bauculi / Baculi), fino a giungere all’odierna Bacoli.

4. Monte di Procida

Origine filologica: toponimo geografico composto d’epoca moderna.

Etimologia e storia del nome: Monte identifica il promontorio roccioso e collinare (il Monte Pellegrino flegreo) situato all’estremità continentale della penisola flegrea. Storicamente, il territorio è stato l’estensione agricola e il pascolo degli abitanti della vicina isola di Procida (da cui la specificazione di appartenenza). Amministrativamente e fittamente popolato dal XVII secolo, si è costituito in comune autonomo staccandosi da Procida nel 1907.

5. Procida

Origine filologica: dal latino Prochyta (o Prochyte), a sua volta dal greco Prochyte.

Etimologia e storia del nome: le tesi etimologiche su Procida si dividono tra l’ipotesi naturalistico-geologica e quella mitologica:

  • tesi geologica (più accreditata): deriva dal verbo greco prochéo (“riversare” o “diffondere”), da cui il participio próchytos (“profusa”, “riversata dal mare”). Il nome descrive la conformazione dell’isola, sollevata o emersa in seguito alle convulsioni vulcaniche flegree.
  • tesi mitologico-virgiliana: Dionigi di Alicarnasso e Virgilio collegano il nome a Prochyta, la nutrice di Enea che sarebbe morta e stata sepolta su quest’isola durante il viaggio verso il Lazio.

6. Ischia

Origine filologica: dal latino volgare Iscla (evoluzione dal classico Insula).

Etimologia e storia del nome: in epoca greca l’isola era nota come Pithekoussai (tradizionalmente fatta derivare da pithekos, “scimmia”, oppure da pithos, “vaso di terracotta”, data la presenza di fiorenti officine ceramiche). In epoca romana fu rinominata Aenaria. Nel corso dell’Alto Medioevo, con il declino dei centri costieri, gli abitanti iniziarono a definire l’intero territorio semplicemente come Insula (“l’isola”). Nel passaggio al latino parlato e volgare locale, la sincope della sillaba e la palatalizzazione del gruppo -sl- hanno generato la forma Iscla (attestata nei documenti pontifici dell’VIII-IX secolo), poi evolutasi in Iscia e infine nell’italiano Ischia.

7. Casamicciola Terme

Origine filologica: dal latino Casa Nizzola o Casa Mizzola.

Etimologia e storia del nome: il primo elemento è il sostantivo latino casa (nell’accezione medievale di “abitazione”, “podere” o “borgo”). L’elemento determinante presenta due filoni d’indagine:

  • Antroponimo locale: derivazione dall’antroponimo di una matrona romana o figura locale di rilievo, Nizzola o Mizzola (da cui Casa NizzolaCasamicciola).
  • Diminutivo latino: derivazione dal diminutivo-spregiativo casamiciola (“piccola casa” o “casupola”).

L’aggiunta dell’idronimo Terme fu decretata con Regio Decreto nel 1956 per sancire la millenaria vocazione idrotermale del bacino del Gurgitello.

8. Lacco Ameno

Origine filologica: dal greco Lakkos e dal latino amoenus.

Etimologia e storia del nome: il toponimo originario Lacco deriva dal sostantivo greco lákkos (“fossa”, “bacino”, “incavo” o “cisterna”), con il quale si indicava la conformazione della baia marina o la presenza di bacini per la lavorazione dell’argilla e la raccolta d’acqua. Nel 1862, all’indomani dell’Unità d’Italia, il Consiglio Comunale vi aggiunse l’aggettivo latino amoenus (“ameno”, “piacevole”, “delizioso”) su proposta dell’allora sindaco Carmine Mennella, per valorizzare l’attrattiva paesaggistica della località.

9. Forio

Origine filologica: dal greco Phoros o dal latino foras.

Etimologia e storia del nome: La linguistica storica propone tre direttrici principali:

  • dal greco phóros (“fertile”): phóros (“fertile”, “fecondo”), in virtù della straordinaria produttività agricola del versante occidentale dell’isola.
  • dal greco phóros (“tributo”): phóros (“tributo”), intendendo il luogo dove si raccoglievano le imposte.
  • dal latino foras: foras (“fuori”), ad indicare un insediamento situato all’esterno del nucleo fortificato principale dell’isola (Castello Aragonese/Ischia Ponte).

10. Serrara Fontana

Origine filologica: toponimo composto dai sostantivi Serrara e Fontana.

Etimologia e storia del nome: il comune nasce dalla fusione di due frazioni collinari:

  • Serrara: deriva dal sostantivo geomorfologico dialettale/latino serra (“dorsale montuosa”, “cresta rocciosa” o “sega”), con il suffisso -aria, ad indicare l’ubicazione dell’abitato lungo le ripide creste dell’Epomeo.
  • Fontana: fa riferimento alla presenza storica di ricche e rare sorgenti d’acqua potabile in quota (come la fonte di Buceto), che garantivano il sostentamento idrico alle popolazioni montane dell’isola.

11. Barano d’Ischia

Origine filologica: dal latino Varanum o Baranum.

Etimologia e storia del nome: l’ipotesi filologica dominante riconosce in Barano un tipico toponimo prediale romano. Deriva dal sostantivo praedium Varanum (o Baranum), ovvero il fondo agricolo di proprietà della gens Vara o Varia, famiglia patrizia romana presente in Campania. L’evoluzione della consonante iniziale da V- a B- è un classico fenomeno di betacismo proprio dei dialetti centro-meridionali.

12. Procida

Origine filologica: dal latino Prochyta (o Prochyte), a sua volta dal greco Prochyte.

Etimologia e storia del nome: le tesi etimologiche su Procida si dividono tra l’ipotesi naturalistico-geologica e quella mitologica:

  • Tesi geologica (più accreditata): deriva dal verbo greco prochéo (“riversare” o “diffondere”), da cui il participio próchytos (“profusa”, “riversata dal mare”). Il nome descrive la conformazione dell’isola, emersa in seguito alle convulsioni vulcaniche flegree.
  • Tesi mitologico-virgiliana: dionigi di Alicarnasso e Virgilio collegano il nome a Prochyta, la nutrice di Enea che sarebbe morta e stata sepolta su quest’isola durante il viaggio verso il Lazio.

13. Capri

Origine filologica: dal greco Kaprois o dal latino Capreae.

Etimologia e storia del nome: la tradizione filologica individua due filoni principali per l’origine del toponimo dell’isola imperiale:

  • Derivazione greca: dal greco kápros (“cinghiale”), a testimonianza della presenza di suidi selvatici sul territorio in epoca pre-romana e coloniale egina/calcidese.
  • Derivazione latina: dal sostantivo latino capra o caprea (“capra selvattica”), legata alla natura impervia e dirupata delle sue rocce, habitat ideale per i pascoli caprini.

14. Anacapri

Origine filologica: dal greco Ana- unito al toponimo Capri.

Etimologia e storia del nome: il prefisso deriva dalla preposizione greca aná (“sopra”, “in alto”). Il toponimo composto indica letteralmente la “Capri di sopra” o la “città alta”, descrivendo la posizione geografica del comune rispetto alla marina e al nucleo sottostante di Capri, raggiungibile in antico solo attraverso la celebre Scala Fenicia.

Arrivederci alla prossima uscita: Area vesuviana, Miglio d’Oro e Somma-Vesuvio: la vita all’ombra del vulcano

In copertina, foto di itiner da Pixabay

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