Nato il 25 settembre 1928 a Lentate sul Seveso, Ottavio Bugatti iniziò nelle giovanili per poi emergere tra i professionisti con Seregno e SPAL, approdando nel 1953 al Napoli, dove divenne titolare e capitano per otto stagioni, collezionando 256 presenze in Serie A e il prestigioso Premio Combi nel 1956 come miglior portiere. Celebre la sua straordinaria prova nella vittoria per 3‑1 a Torino contro la Juventus nel 1957, nonostante la febbre.
Acquistato da Achille Lauro per 55 milioni di lire – con assegno firmato su un pacchetto di Marlboro – Bugatti incarnò per eleganza e carisma lo stile partenopeo. Nel 1961 passò all’Inter di Herrera, dove, seppur da secondo di Giuliano Sarti, vinse 2 scudetti, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali.
Con la maglia azzurra giocò 7 volte con l’Italia, partecipando anche alle Olimpiadi del 1952. Celebre per le parate spettacolari, noto come “gatto magico”, Bugatti fu anche un personaggio amato: presentava la sua auto Spider con qualche bottiglia di cognac al seguito, restituendo un’immagine di campione raffinato e genuino.
Dopo il ritiro, intraprese la carriera di allenatore: guidò le giovanili del Napoli, Salernitana, SPAL e Cavese fino al 1990. È perfino comparso in un cameo del film Il giudizio universale di De Sica nel 1961, interpretando se stesso.
Morì il 13 settembre 2016, pochi giorni prima del suo 88° compleanno; il Napoli e i suoi tifosi lo ricordano ancora con affetto, come uno dei più grandi portieri della sua epoca e un simbolo di autentica eleganza sportiva .
Fonti
Wikipedia.org – Ottavio Bugatti
SpazioNapoli.it – Lutto Bugatti
AreaNapoli.it – Acquisto su pacchetto Marlboro
Napolista.it – Gatto magico, Spider e cognac


