Nato a Rio de Janeiro il 21 settembre 1939, Jarbas Faustinho – soprannominato Cané (dal portoghese caneca, ossia “tazza” di latte) – sboccia come promessa del calcio nel piccolo club Olaria; nel 1962 l’ardito presidente del Napoli, Achille Lauro, lo porta in Campania per 30.000 dollari, intuendo in lui qualcosa di speciale.
Nonostante un inizio difficile – 7 presenze senza gol e la retrocessione nel 1963 – l’ala brasiliana trova il suo spazio in Serie B: 12 reti nella stagione 1964‑65 rilanciano la squadra e consacrano Cané come capocannoniere, grazie anche al suo potente tiro definito “bomba” .
Con la sua eleganza e velocità, diventa elemento chiave di un trio stellare con Sivori e Altafini: il Napoli sfiora lo scudetto, raggiungendo il 3° posto e trionfando anche in Coppa delle Alpi nel 1966; in carriera totalizza 49 reti in 166 partite nella prima parentesi azzurra e altri 7 gol al ritorno dopo tre anni al Bari.
Nel 1975 si ritira – dopo aver siglato altre 38 reti in Serie A – e diventa allenatore, restando legato alla Campania: nel 1994, insieme al tecnico Boskov, diviene il primo allenatore nero della Serie A con il Napoli.
Cané non fu solo un atleta: a Napoli divenne cittadino onorario di fatto, sposando una donna locale e radicandosi nella vita culturale partenopea, restando una figura amata per stile, intuito e umiltà, fino a ricevere onori e festeggiamenti da tifosi e istituzioni.
Fonti
Wikipedia IT & EN – Cané (Jarbas Faustinho)
VesuvioLive.it – storia del soprannome
CalcioEngland – “Black Pioneers” e momento rinascita
CasaNapoli.net – carriera a Napoli
GliEroidelCalcio.com – record e ruolo storico


