Nato a Napoli il 24 novembre 1963, Raffaele Cantone è una figura simbolo della lotta alla camorra e alla corruzione in Italia; cresciuto tra le difficoltà e le contraddizioni della nostra terra, ha scelto di intraprendere la carriera in magistratura con la convinzione che la giustizia potesse rappresentare un argine alle ingiustizie sociali e al potere criminale che da sempre condiziona il Mezzogiorno.
Entrato in magistratura nei primi anni ’90, Cantone fu destinato alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, dove si occupò dei clan più potenti e radicati, in particolare del cartello dei Casalesi.
In quegli anni guadagnò una fama di magistrato rigoroso e coraggioso, tanto da vivere sotto scorta per le minacce ricevute dai boss e la sua attività contribuì a portare in tribunale figure di vertice della criminalità organizzata campana, lasciando un segno importante nella storia giudiziaria italiana.
Ma il nome di Cantone è legato anche ad un’altra grande sfida: la lotta alla corruzione. Nel 2014 il Governo Renzi lo nominò presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC); durante il suo mandato si trovò ad affrontare alcuni dei dossier più delicati, dalla gestione degli appalti di Expo 2015 fino alle grandi opere pubbliche, con l’obiettivo di garantire trasparenza e regole certe.
Uomo di legge ma anche divulgatore, Cantone ha sempre unito alla professione una forte vocazione civile; ha scritto diversi libri, spesso rivolti a un pubblico ampio, nei quali spiega i meccanismi della criminalità e della corruzione, con uno stile limpido e accessibile.
Opere come Solo per giustizia o Il male italiano mostrano la sua volontà di raccontare non solo i fenomeni criminali, ma anche la necessità di un impegno collettivo per combatterli.
Dal 2019 è tornato a esercitare la magistratura, ricoprendo ruoli di rilievo presso la Corte di Cassazione e successivamente come Procuratore della Repubblica a Perugia. La sua carriera rimane un punto di riferimento per chi vede nella giustizia non un mestiere, ma una missione.
Figura autorevole e rispettata, Raffaele Cantone incarna la storia di un uomo che, partendo da Napoli, ha saputo interpretare con fermezza e rigore l’idea che lo Stato non debba mai arrendersi di fronte alle sfide della criminalità e della corruzione.


