Nato a Foggia il 25 settembre 1878, Evemero Nardella trascorse gran parte della vita a Napoli, dove si diplomò in canto e composizione al Conservatorio di San Pietro a Majella, diventando poi direttore d’orchestra e compositore, apprezzato per melodie eleganti e intense: tra i suoi successi spiccano Chiove, Surdate, Ammore ’e femmena e Suspiranne, su testi di Bovio e Murolo.
Nel 1913 compone l’Inno nazionale albanese, commissionato per il breve Regno di von Wied, pubblicato a Napoli nel 1913; fu protagonista del panorama canoro napoletano di inizio Novecento: le sue canzoni — definite “alla Nardella” — riscossero grande successo anche alle gare di Piedigrotta.
Morì a Napoli il 23 aprile 1950; oggi Foggia gli ha dedicato una via, mentre a Napoli e oltre si discutono i suoi capolavori in convegni e concerti; nel 2023 e 2024 si sono tenuti convegni nazionali, debutti teatrali e concerti tributo – come lo spettacolo “Bonasera, Ammore” – organizzati dal Conservatorio Umberto Giordano di Foggia.
Evemero Nardella resta una figura affascinante: un compositore foggiano che ha fatto della canzone napoletana un tesoro musicale e culturale, con melodie capaci di emozionare generazioni.
Fonti
Wikipedia IT – Evemero Nardella
Manganofoggia.it – biografia e carriera
FoggiaToday, FoggiaReporter – omaggi, convegni, spettacoli


