Mappe della memoria – 6. Area vesuviana interna, Agro Mariglianese e Monti Lattari: tra le bonifiche del Sarno e i passi montani
L’ampio arco territoriale che chiude ad est la Città Metropolitana di Napoli spazia dai versanti interni del vulcano alla pianura del Sarno, fino a salire lungo le dorsali verdeggianti dei Monti Lattari. Si tratta di una zona d’ombra affascinante dove la vocazione agricola si fonde con la presenza di importanti valichi strategici verso la Costiera Amalfitana e l’Agro Nocerino-Sarnese.I toponimi di questo variegato distretto geografico raccontano storie di imponenti opere dell’ingegno umano e di adattamento al territorio. Nelle zone pianeggianti affiorano i nomi legati alle bonifiche idrauliche del XVII secolo e alla fondazione di nuovi borghi agricoli al riparo dalle inondazioni. Salendo verso la catena dei Lattari, invece, la lingua latina mostra la sua capacità descrittiva: i nomi dei paesi fanno riferimento alla posizione geografica a ridosso delle montagne, alle rocche fortificate erette a guardia delle valli, alle antiche cisterne romane e alla storica vocazione pastorale e molitoria che ha reso famosa questa zona in tutto il mondo.

80. Brusciano

Origine filologica: dal latino Bruccianum o Bruttianum (prediale da Bruccius o Bruttius).

Etimologia e storia del nome: deriva dal toponimo prediale romano Praedium Bruccianum, ovvero la tenuta agricola appartenuta al patrizio o colono romano Bruccius (oppure legato ad insediamenti di popolazioni di origine bruzia nell’Ager Campanus).

81. Castello di Cisterna

Origine filologica: dal latino Castellum e Cisterna.

Etimologia e storia del nome:

  • Castello: fa riferimento al fortilizio o rocca medievale eretta a difesa del territorio nell’entroterra nolano.
  • Cisterna: deriva dal latino cisterna, ad indicare la presenza di una grande vasca o serbatoio romano per la raccolta e il deposito delle acque piovane o dell’acquedotto.

82. Casandrino

Origine filologica: dal latino Casandrinum (diminutivo da Cassandrus o Casandrum).

Etimologia e storia del nome: la dottrina indica una derivazione dall’antroponimo di matrice greca o latina Cassandros (Cassandro), da cui la Villa Casandrina, indicante la proprietà o il piccolo casale appartenuto a tale figura.

83. Terzigno

Origine filologica: dal latino Tertium (o Terdtinum).

Etimologia e storia del nome: l’etimologia si lega alla suddivisione del territorio boschivo ai piedi del Vesuvio e alla viabilità romana. Indica il “terzo nucleo” o la posizione posta al terzo miglio o terzo settore della riserva di caccia e bosco reale di Ottaviano, da cui si è poi staccato come comune autonomo nel XX secolo.

84. Poggiomarino

Origine filologica: composto moderno dal sostantivo Poggio e dal nome Marino.

Etimologia e storia del nome: il nome nacque nel XVII secolo durante le imponenti opere di bonifica della piana del Sarno avviate dal mercante e nobile genovese Giacomo de Marinis. L’insediamento sorse su un poggio (un rilievo o un rialzo del terreno al riparo dalle inondazioni) fatto edificare dallo stesso de Marinis, da cui Poggio de MarinisPoggiomarino.

85. Striano

Origine filologica: dal latino Histrianum o Sextrianum (prediale da Histrius).

Etimologia e storia del nome: deriva dal prediale romano Praedium Histrianum, indicante un fondo agricolo assegnato a coloni provenienti dall’Istria oppure appartenuto alla gens Histria.

86. Sant’Antonio Abate

Origine filologica: agiotoponimo da Sanctus Antonius Abbas.

Etimologia e storia del nome: il territorio, storicamente noto come I Borghi e facente parte del distretto di Lettere, ha preso il nome dalla chiesa e dal convento intitolati a Sant’Antonio Abate edificati nel XIV secolo. Si è costituito in comune autonomo nel 1929.

87. Santa Maria la Carità

Origine filologica: agiotoponimo e idronimo devozionale.

Etimologia e storia del nome: il toponimo deriva dalla profonda devozione verso la Madonna della Carità, a cui era intitolata l’antica chiesa parrocchiale attorno alla quale si è formato il nucleo abitato nella piana dello Stabiese. È diventato comune autonomo staccandosi da Gragnano nel 1978.

88. Gragnano

Origine filologica: dal latino Granianum (prediale da Granius).

Etimologia e storia del nome: deriva dal toponimo prediale romano Praedium Granianum, ovvero la proprietà fondiaria appartenuta alla celebre gens Grania. Una paraetimologia popolare priva di riscontro filologico lo legava al sostantivo granum (“grano”), per via della secolare tradizione molitoria e della produzione della pasta.

89. Pimonte

Origine filologica: dal latino Aput Montem o Apud Montes.

Etimologia e storia del nome: il nome è una contrazione della locuzione latina apud montes o ad montes (“presso i monti”, “ai piedi del monte”). Descrive la posizione geografica del paese, incastonato sui rilievi dei Monti Lattari a ridosso della Penisola Sorrentina.

90. Lettere

Origine filologica: dal latino Litterae (o Lactaria).

Etimologia e storia del nome: la linguistica storica attribuisce il toponimo a due matrici:

  • Lactaria: dal latino Lactaria (legato ai Montes Lactarii, i Monti Lattari), per l’abbondanza di pascoli e la produzione di latte.
  • Litterae: dal latino Litterae, legato alla presenza di un avamposto difensivo o centro di cancelleria/corrispondenza militare romano e bizantino a guardia del valico.

91. Casola di Napoli

Origine filologica: dal latino Casula (diminutivo di casa).

Etimologia e storia del nome: deriva dal diminutivo latino casula (“piccola casa”, “casupola” o “piccolo insediamento rurale”). L’aggiunta del determinante di Napoli è stata decretata nel 1863 per specificarne la provincia.

92. Liveri

Origine filologica: dal latino Liberi (o dal culto di Liber Pater).

Etimologia e storia del nome: riconducibile al sostantivo latino liberi (“figli” o “uomini liberi”), oppure all’antico culto pagano italico-romano dedicato a Liber Pater (Bacco), dio della fecondità e del vino, molto diffuso nelle campagne dell’agro nolano.

93. Volla

Origine filologica: dal latino Bulla (bolla, sorgente d’acqua) o dal dialetto locale l’Avolla.

Etimologia e storia del nome: il toponimo si lega direttamente alla ricchezza idrica del territorio. Deriva dal sostantivo bulla (“bolla”, “sorgente che affiora con impeto dal suolo”), in riferimento alle numerose sorgenti sotterranee e ai corsi d’acqua che alimentavano l’antico acquedotto della Bolla. Nel parlato volgare locale l’articolo si è agglutinato al nome (la bullal’avollaVolla). Storicamente il borgo è nato come frazione agricola di Sebastiano al Vesuvio, da cui si è staccato nel XX secolo.

Termina qui il nostro viaggio tra storia ed etimologia dei comuni appartenenti alla città Metropolitana di Napoli.

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