Mappe della memoria – 4. Agro nolano e acerrano: i granai della Campania antica e le vie di comunicazione
L’entroterra nord-orientale della provincia partenopea costituisce una delle porzioni più fertili dell’antica Campania Felix. Attraversato da corsi d’acqua storici come il Clanius e protetto dalle prime dorsali appenniniche, questo territorio è stato per secoli il vero motore agricolo della regione, un crocevia fondamentale per i commerci e per i collegamenti tra la costa e l’interno del Sannio.Studiare l’origine dei nomi dei comuni dell’Agro Nolano e Acerrano significa immergersi nella storia delle popolazioni italiche preromane (Osci ed Etruschi) e nella successiva opera di centuriazione romana. Qui la concentrazione di toponimi prediali è tra le più alte d’Italia: gran parte dei nomi delle città derivano direttamente dalle gentes o dai patrizi romani che ricevettero in dono questi appezzamenti di terreno. A questo impianto agrario si sovrappongono le testimonianze del primo cristianesimo – che qui ha visto fiorire complessi paleocristiani di rilevanza europea – e le tracce di antichi impianti difensivi o salutari nati per bonificare le aree paludose dell’entroterra.

40. Nola

Origine filologica: dall’osco Nuvla, corrispondente al latino Novla / Novella.

Etimologia e storia del nome: l’etimologia riconduce alla radice italico-osca nov- (“nuovo”). Il toponimo originario Nuvla significava letteralmente “Città Nuova”, fondata dalle popolazioni ausoni/osche in contrapposizione al precedente insediamento montano di Hyria. In epoca romana divenne Nola, celebre centro di scambio commerciale e culturale dell’entroterra campano.

41. Acerra

Origine filologica: dall’osco/etrusco Akeru o dal latino Acerrae.

Etimologia e storia del nome: la matrice linguistica risale alle lingue italiche preromane (osco o etrusco). La radice potrebbe essere legata al termine acer (“acero”, ad indicare una zona ricca di boschi di aceri) oppure al sostantivo acerra (il cofanetto rituale per l’incenso usato nei sacrifici). Un’altra tesi la connette al fiume Regno/Clano e alla presenza di bassure e paludi.

42. Marigliano

Origine filologica: dal latino Marianum (prediale da Marius).

Etimologia e storia del nome: Si tratta di un classico toponimo prediale romano derivato da Praedium Marianum, ovvero il fondo o la vasta tenuta agricola appartenente alla gens Maria (o al celebre generale romano Caio Mario). Nel passaggio al volgare, il suffisso -ianum ha generato la terminazione -ano.

43. Pomigliano d’Arco

Origine filologica: dal latino Pomelianum (o Pumilianum) e Arcus.

Etimologia e storia del nome:

  • Pomigliano: toponimo prediale latino derivato da Praedium Pomelianum (proprietà della gens Pomelia o Pumilia) oppure da Pomi-Lianum (terra ricca di frutteti/pomi).
  • d’Arco: la specificazione fa riferimento ai resti di un maestoso arco dell’acquedotto romano Augusteo del Serino, che attraversava il territorio per portare l’acqua fino a Misenum.

44. Palma Campania

Origine filologica: dal latino Palma.

Etimologia e storia del nome: il toponimo fa riferimento alla palma (l’albero o la foglia di palma), simbolo classico di vittoria e fertilità. L’insediamento sorse in un’area particolarmente feconda ai piedi del monte Sant’Angelo. L’aggiunta del determinante Campania fu decretata nel 1863 all’indomani dell’Unità d’Italia per distinguerla da altri comuni omonimi.

45. Cicciano

Origine filologica: dal latino Ciccianum (prediale da Ciccius o Cissius).

Etimologia e storia del nome: il nome ha origine prediale romana: indica il Praedium Ciccianum, la proprietà fondiaria appartenuta a un colono o patrizio di nome Ciccius o Cissius, assegnatario di terre nell’ambito delle centuriazioni romane dell’agro nolano.

46. Saviano

Origine filologica: dal latino Sabianum (prediale da Sabius o Sabinius).

Etimologia e storia del nome: ulteriore toponimo prediale latino derivato da Praedium Sabianum, territorio agricolo attribuito alla gens Sabia o Sabinia. L’insediamento rurale si è poi consolidato in epoca medievale attorno alle antiche corti agricole.

47. San Vitaliano

Origine filologica: agiotoponimo da Sanctus Vitalianus.

Etimologia e storia del nome: il comune deve la sua intitolazione al culto di San Vitaliano, vescovo di Capua (VII secolo). La popolazione locale edificò un luogo di culto in suo onore attorno al quale si formò il casale medievale.

48. Scisciano

Origine filologica: dal latino Sittianum o Sextianum (prediale da Sittius o Sextius).

Etimologia e storia del nome: deriva da un prediale romano (Praedium Sittianum o Sextianum), riferibile ai possedimenti della gens Sittia o al nome personale Sextius (Sesto). L’evoluzione fonetica locale ha palatalizzato il gruppo sibilante in Scisciano.

49. Camposano

Origine filologica: dal latino Campus Sanus.

Etimologia e storia del nome: nome descrittivo-salutare latino composto da campus (“campo”, “territorio”) e sanus (“sano”, “salubre”). Riferiva la salubrità dell’aria e della terra rispetto alle zone paludose circostanti della piana del Clanius.

50. Cimitile

Origine filologica: dal latino Cimiterium (a sua volta dal greco koimeterion).

Etimologia e storia del nome: il toponimo deriva direttamente dal latino ecclesiastico cimiterium (da koimeterion, “luogo di riposo/dormitorio”). Qui sorgeva la vasta necropoli cristiana di Nola dove fu sepolto san Felice e dove san Paolino sviluppò il celebre complesso delle Basiliche Paleocristiane.

51. Casamarciano

Origine filologica: composto dal latino Casa e dal prediale Martianum.

Etimologia e storia del nome: unisce il sostantivo medievale casa (“proprietà”, “dimora rurale”) al nome prediale romano Martianum (proprietà della gens Martia o legato al culto del dio Marte). Indica quindi le “abitazioni sorte sul fondo Marciano”.

52. Roccarainola

Origine filologica: composto da Rocca e Rainola (da Raimundus o Rani).

Etimologia e storia del nome:

  • Rocca: indica la fortezza o il castello medievale arroccato sulla collina.
  • Rainola: deriva dal nome proprio del feudatario o fondatore medievale (Raino, Raimondo o Rainulfo, di chiara matrice germanico-normanna).

53. Tufino

Origine filologica: dal sostantivo Tufo con suffisso diminutivo.

Etimologia e storia del nome: il toponimo si riferisce alla natura geologica del terreno, caratterizzato da ampi banchi di tufo vulcanico (derivato dalle eruzioni del Somma-Vesuvio e dei Campi Flegrei). Il nome indica un piccolo centro sorto su o nei pressi di una cava/banco di tufo.

54. Visciano

Origine filologica: dal latino Vescianum o Vissianum (prediale da Vescius o Vissius).

Etimologia e storia del nome: nome prediale di origine romana derivato da Praedium Vescianum, ovvero il fondo agricolo appartenuto alla gens Vescia (o legato alla popolazione italica degli Ausoni/Vescini).

55. Carbonara di Nola

Origine filologica: dal sostantivo latino Carbo (carbone).

Etimologia e storia del nome: fa riferimento all’attività storica principale degli abitanti della zona collinare, specializzati nella produzione e combustione della legna dei boschi per ricavarne carbone vegetale (“carbonaie”). L’aggiunta di Nola ne specifica la vicinanza e il legame storico con la città nolana.

56. Mariglianella

Origine filologica: diminutivo di Marigliano.

Etimologia e storia del nome: costituisce una forma diminutiva e deformativa del vicino e più grande centro di Marigliano (Marianum), da cui nacque come piccolo casale o estensione rurale periferica.

57. San Gennaro Vesuviano

Origine filologica: agiotoponimo da Sanctus Januarius.

Etimologia e storia del nome: sorse attorno alla cappella e alla tenuta intitolata a San Gennaro, promossa nel XVII secolo dai marchesi Cavalcanti. Il territorio si staccò poi da Palma Campania. La specificazione Vesuviano definisce la collocazione geografica nell’area esterna del vulcano.

58. Comiziano

Origine filologica: dal latino Comitianum (prediale da Comitius o da comitium).

Etimologia e storia del nome: si tratta di un classico toponimo prediale di matrice romana nato come Praedium Comitianum, ovvero la proprietà fondiaria e il fondo agricolo attribuito a un patrizio o colono della gens Comitia (o di nome Comitius). Un’ipotesi secondaria lo riconduce a comitium, luogo deputato alle adunanze o assemblee popolari in epoca romana3

59. San Paolo Belsito

Origine filologica: agiotoponimo dal latino Sanctus Paulus con aggiunta qualificativa.

Etimologia e storia del nome: il borgo si è sviluppato nel Medioevo attorno al luogo di culto dedicato all’apostolo San Paolo. Nel XIX secolo vi fu integrato l’aggettivo qualificativo Bel Sito per valorizzare la posizione amena e panoramica del colle su cui sorge l’abitato, affacciato sulla piana nolana.

Arrivederci alla prossima uscita: Area nord di Napoli, Giuglianese e Litorale Domizio, la pianura atellana e la centuriazione romana

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