Gustavo Lombardo, il produttore che fece grande il cinema italiano

Relativamente ai produttori cinematografici il nome più noto in città è quello della famiglia De Laurentiis, ma Napoli ha dato i natali a chi il cinema lo creò per davvero; Gustavo Lombardo, nato a Napoli il 3 settembre 1885, non immaginava che il suo nome sarebbe diventato una pietra miliare del cinema italiano: eppure, da quella città di sole, mare e teatro, cominciò un’avventura destinata a segnare la storia dello schermo.

Negli primi anni del secolo scorso, quando il cinema era ancora un fenomeno nuovo, Lombardo intuì le potenzialità di quello che allora sembrava solo un passatempo per curiosi; iniziò come distributore di pellicole, fondando a Napoli la Lombardo Film, poi ribattezzata Titanus: un nome che avrebbe fatto epoca.

Ma Gustavo non fu solo un uomo d’affari: fu un costruttore di sogni: capì prima di altri che il pubblico cercava storie, emozioni, volti in cui riconoscersi. Con la Titanus, trasferita poi a Roma, produsse centinaia di film, scoprendo talenti, valorizzando attori e registi, contribuendo in modo determinante alla nascita di un vero cinema nazionale.

Fu lui a lanciare, tra gli altri, Assia Noris e Amedeo Nazzari, e a dare spazio a registi come Alessandro Blasetti. La sua produzione fu variegata: melodrammi, commedie, film storici. Sempre attento al gusto popolare, ma con una visione moderna e imprenditoriale. Il suo fiuto creò un’industria là dove c’erano solo intuizioni.

La Titanus, ereditata poi dal figlio Goffredo, sarebbe diventata un marchio leggendario, legato a film immortali come Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo, I soliti ignoti, ma tutto era cominciato con Gustavo e con la sua tenacia partenopea, capace di trasformare un sogno in impresa.

Morì nel 1951, lasciando un’eredità che ancora vive nei fotogrammi del cinema italiano.
A Napoli, la sua città natale, il suo nome resta poco noto al grande pubblico, eppure, senza di lui, molte delle storie che abbiamo amato non sarebbero mai state raccontate.

Fonti

wikipedia.org
Enciclopedia Treccani online
Gino Moliterno, “Encyclopedia of Contemporary Italian Culture” (1999);
Centro Sperimentale di Cinematografia – Archivio Titanus.

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