Non tutti i protagonisti della scena culturale indossano gli abiti di scena o impugnano un pennello; alcuni, come Renato Caserta, maneggiano con maestria la penna, illuminando gli angoli più oscuri della storia e della cultura della loro città.
Renato Caserta nacque a Napoli il 19 dicembre 1919. Il suo destino fu quello di diventare un acuto giornalista e un prolifico scrittore, testimone e narratore del tumultuoso dopoguerra napoletano. Suo fratello gemello, Monsignor Aldo Caserta, era invece un sacerdote e teologo, un dettaglio che aggiunge un affascinante contrasto alla vita dei due fratelli.
Il racconto della libertà e della musica
La carriera di Caserta si è concentrata sull’analisi e sulla documentazione della storia del giornalismo a Napoli negli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Il suo lavoro di storico fu fondamentale per ricostruire quel periodo di rinascita e tensioni, come testimonia il volume “Quel buio a Napoli. Il travagliato ritorno dei giornali alla libertà (1943-44)”.
Ma la sua penna si estese anche a temi più leggeri e popolari, in particolare la canzone napoletana, di cui esplorò le dinamiche e i retroscena, come nel volume “Canzoni e risse. Così finì il Festival di Napoli”. Caserta era un narratore eclettico, capace di spaziare dalla cronaca alla critica musicale, senza mai perdere la sua profonda radice partenopea.
Negli ultimi anni della sua vita, si dedicò anche alla figura monumentale del filosofo e politico Benedetto Croce, analizzando la sua importanza e il suo legame indissolubile con la città di Napoli in opere come “Benedetto Croce e la sua Napoli”.
Renato Caserta è scomparso a Napoli il 15 agosto 2007, lasciando in eredità un’importante documentazione storica e culturale che offre una prospettiva privilegiata sul fervore intellettuale della Napoli del Novecento.
Fonti
- Wikipedia.org – Pagina dedicata a Renato Caserta.
- Dettagli sulle sue opere: “Quel buio a Napoli. Il travagliato ritorno dei giornali alla libertà (1943-44)”, “Canzoni e risse. Così finì il Festival di Napoli”, “Benedetto Croce e la sua Napoli”.

