Il 4 ottobre 2025, le acque del Golfo di Napoli hanno assistito a una nuova impresa leggendaria: Maurizio Schepici e Vincenzo Capuano, a bordo del catamarano Tommy One, hanno stabilito il nuovo record mondiale di motonautica offshore sulla tratta Napoli–Capri. In soli 11 minuti e 58 secondi, l’equipaggio ha percorso le circa 16 miglia nautiche, abbattendo il precedente primato detenuto dallo stesso Schepici con un tempo di 12 minuti e 55 secondi Fimconi+1.
La sfida del mare
Le condizioni del mare non erano favorevoli: onde lunghe e insidiose hanno messo alla prova l’equipaggio sin dall’inizio, tuttavia, Schepici e Capuano hanno mantenuto una velocità media impressionante di 90 nodi (167 chilometri orari), con punte che hanno superato i 110 nodi (204 chilometri orari), dimostrando una straordinaria abilità nel manovrare l’imbarcazione anche nelle condizioni più difficili .
La barca
Non è una barca qualsiasi, ma un catamarano Metamarine TNT 46’ Corsa, nato per sfidare i limiti della motonautica offshore e lasciare dietro di sé solo schiuma bianca e il rombo dei motori.
Lungo 14,5 metri e largo 2,7, con uno scafo in sandwich di Kevlar-PVC-Kevlar costruito con la tecnica dell’infusione, Tommy One unisce leggerezza e resistenza in un equilibrio perfetto. Sotto il suo ponte, due motori Seatek biturbo, ognuno con circa 1.100 CV, pulsano come cuori di ferro, pronti a spingere la barca fino a 116 nodi, sfiorando i 215 km/h. Il mare davanti diventa una pista infinita, e ogni onda una sfida da domare.
A bordo, sedili ammortizzati proteggono l’equipaggio dai colpi del mare, mentre strumenti aeronautici e GPS di ultima generazione garantiscono precisione in ogni manovra. Il serbatoio da 1.100 litri assicura che la potenza non venga mai meno, e i sistemi di raffreddamento e separazione aria/acqua mantengono i motori al massimo delle prestazioni. Ogni dettaglio è pensato per la velocità e la sicurezza, perché qui non c’è spazio per errori.
L’equipaggio
Il fortissimo equipaggio, come detto, era formato da Maurizio Schepici, pilota di Fiumicino con una lunga carriera nel mondo della motonautica, noto per la sua esperienza e abilità nel manovrare imbarcazioni ad alte prestazioni e Vincenzo Capuano, giovane pilota al debutto sulla Tommy One, che ha dimostrato grande competenza e professionalità durante l’impresa.
Capuano ha dichiarato: “Tommy One è una barca bellissima ma aggressiva, quasi spaventosa. Vedere la concentrazione di Maurizio, la sua determinazione, è stato impressionante. È un pilota di livello mondiale e sedere accanto a lui è stato un onore”
Un simbolo di eccellenza italiana
Questa impresa non solo ha stabilito un nuovo record mondiale, ma ha anche confermato l’eccellenza italiana nel campo della motonautica: la Tommy One, progettata e costruita in Italia, ha dimostrato ancora una volta la superiorità delle imbarcazioni italiane nelle competizioni internazionali.
Per rivivere l’emozione di questa impresa, è possibile guardare il video del record mondiale stabilito dal Tommy One:


