18 – Giovanna III la Pazza: la “regina” dalla mente tormentata e il destino di Napoli

Scheda sintetica

  • Dinastia: Trastámara di Spagna (Unione personale con la Spagna; 1504–1516)
  • Anagrafica:  Toledo, 6 novembre 1479 – Tordesillas, 12 aprile 1555
  • Titoli: Regina di Napoli, Regina di Sicilia, Regina di Sardegna, Regina delle Indie, Duchessa consorte di Borgogna e di Brabante, Duchessa di Galizia, Duchessa di Granada, Duchessa di Siviglia, Duchessa di Gibilterra e delle Isole Canarie
  • Durata del Regno: 26 novembre 1504 – 12 aprile 1555[1(con il marito Filippo I dal 28 giugno al 25 settembre 1506)
  • Discendenza: Ferdinando II d’AragonaIsabella I di Castiglia
  • Matrimonio: Filippo I di Castiglia (6 figli)

Giovanna III di Castiglia (1479–1555), figlia di Ferdinando il Cattolico e Isabella di Castiglia, è una delle figure più enigmatiche della storia europea: sebbene non abbia governato direttamente Napoli, la sua eredità e la sua malattia mentale influenzarono la successione e portarono il Regno di Napoli sotto il controllo degli Asburgo, segnando l’inizio di un lungo dominio spagnolo.

La principessa e la corona

Nata nel 1479, Giovanna crebbe in una Spagna unificata sotto i suoi genitori; sposò Filippo il Bello d’Asburgo, che la introdusse alla potente casata degli Asburgo. Dopo la morte prematura del marito, Giovanna manifestò segni di squilibrio mentale, che la portarono a essere considerata “la Pazza“.
Formalmente regina di Castiglia e d’Aragona, fu però relegata a un ruolo marginale, mentre il potere passò nelle mani del padre e poi del figlio Carlo.

L’eredità napoletana

Con la morte di Ferdinando il Cattolico (1516), Giovanna ereditò nominalmente i titoli di sua madre, tra cui il Regno di Napoli. Tuttavia, per la sua incapacità di governare, il controllo effettivo passò al figlio Carlo V d’Asburgo, che consolidò il dominio spagnolo sul Mezzogiorno.

L’ascesa di Carlo V e la fine della sovranità locale

Giovanna rimase imprigionata per quasi tutto il resto della sua vita, mentre Carlo V governava direttamente i suoi vasti domini, incluso il Regno di Napoli. La sua figura è quindi simbolica della transizione dalla monarchia aragonese indipendente a un regno incorporato nell’Impero spagnolo.

Giudizio sintetico

Regina di Castiglia, Aragona e Napoli per diritto dinastico, fu famosa per la sua instabilità mentale che segnò profondamente il suo regno. Pur essendo formalmente sovrana, il potere effettivo fu esercitato principalmente dal padre Ferdinando il Cattolico e poi dal figlio Carlo V.

👍 Figura simbolica della legittimità dinastica; centralità nella formazione della monarchia spagnola unificata; mantenne i diritti dinastici sul Regno di Napoli

👎 Instabilità mentale che limitò la capacità di governare; potere di fatto delegato a parenti e consiglieri; episodi di isolamento e confinamento

Curiosità

  • Perché “la Pazza”?
    Fu soprannominata “la Pazza” per comportamenti giudicati instabili, in particolare dopo la morte del marito Filippo il Bello, che lei rifiutava di seppellire e continuava a portare con sé in un corteo funebre itinerante. Ma molti storici moderni ritengono che Giovanna fosse vittima di una manipolazione politica, utile a tenerla fuori dal potere. Alcuni studiosi moderni la considerano non pazza, ma semplicemente ribelle a un destino imposto da uomini potenti.

  • Il legame con Napoli
    Giovanna era sorella di Giovanna d’Aragona, moglie di Ferdinando II di Napoli, e figlia del re Ferdinando III di Napoli, dunque parte della dinastia che dominò anche il Sud Italia. Era madre di Carlo V d’Asburgo, che fu imperatore e re di Napoli, quindi nonna indiretta del dominio asburgico nel Regno di Napoli.

  • Triste destino
    Passò quasi cinquant’anni prigioniera nel nel Convento Reale di Santa Clara a Tordesillas, sorvegliata da guardiani e senza contatti col mondo esterno, mentre il figlio Carlo V governava in suo nome.

  • Poliglotta
    Nonostante il soprannome, era molto istruita, parlava più lingue e si dice che fosse intellettualmente vivace.

  • Personaggio cinematografico
    La sua figura è stata ritratta in numerosi film, romanzi e opere teatrali, sempre in bilico tra follia e lucidità negata.

Cronologia sintetica

  • 1479 – Nascita di Giovanna di Castiglia.

  • 1496 – Matrimonio con Filippo il Bello.

  • 1506 – Morte di Filippo; inizia la sua crisi mentale.

  • 1516 – Morte di Ferdinando il Cattolico; Giovanna eredità i titoli, inclusi quelli su Napoli.

  • 1555 – Morte di Giovanna, presso il convento di Tordesillas.

Fonti

Treccani.it
Wikipedia.org
Benedetto Croce, Storia del Regno di Napoli

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