4 – Giovanna I d’Angiò, Napoli al centro del Mediterraneo

Scheda sintetica

  • Dinastia: Angiò (1282-1382) – Francese (Angioina)
  • Anagrafica: Napoli, 1326 circa – Castello di Muro Lucano, 27 luglio 1382
  • Titoli: Regina di Napoli (in parte di tempo con il marito Luigi), regina titolare di Gerusalemme e Sicilia (1343–1381), principessa d’Acaia (1373/75–1381), contessa di Provenza e Forcalquier.
  • Durata del Regno: 16 gennaio 1343 – 12 maggio 1382
  • Discendenza: Nipote di Roberto (Figlia di Carlo, Duca di Calabria e di Maria di Valois). Ultima erede diretta di Carlo I.
    Nominata erede dal nonno, fu incoronata da Papa Clemente VI
  • Matrimonio: Andrea d’Ungheria (1 figlio), Luigi I, Re di Napoli (2 figlie), Giacomo IV, Re di Maiorca (Nessuno), Ottone IV di Grubenhagen (Nessuno)

Giovanna I non è stata solo una regina: è stata un caso politico, giudiziario, dinastico e perfino morale.
Regina a 17 anni, moglie scomoda, sospettata di regicidio, processata da papi e imperatori, rovesciata e uccisa.
Eppure, anche in mezzo a tutto questo, la sua figura continua a brillare di una luce particolare: una donna colta, raffinata, energica, che ha cercato di governare uno dei regni più difficili e ambiti d’Europa in un’epoca dominata dagli uomini e dalla guerra.

Le origini e l’ascesa

Giovanna nasce nel cuore di Napoli nel 1326, figlia di Carlo duca di Calabria (figlio di Roberto d’Angiò, il Saggio) e di Maria di Valois. Alla morte del nonno Roberto d’Angiò nel 1343, appena diciassettenne, sale al trono del Regno di Napoli per testamento diretto del nonno, bypassando la consueta trasmissione maschile del potere.
Una scelta rivoluzionaria… e per molti scandalosa.

Il testamento stabiliva che avrebbe governato insieme al marito Andrea d’Ungheria, suo cugino, ma di fatto Giovanna voleva regnare da sola. Andrea era impulsivo, rozzo, inadatto al trono… e destinato a fare una brutta fine.

Il delitto di Andrea: scandalo europeo

Nel 1345 Andrea d’Ungheria fu assassinato a Aversa in circostanze misteriose: il sospetto cadde subito su Giovanna e la nobiltà napoletana, accusata di aver complottato per sbarazzarsi dello scomodo marito ungherese. Il delitto suscitò uno scandalo enorme in tutta Europa, anche perché Andrea era fratello del re d’Ungheria, Luigi I, che gridò vendetta.
Luigi invase il Regno di Napoli due volte (1347-1348 e 1350-1352) per vendicare il fratello, costringendo Giovanna a rifugiarsi in Provenza e a difendersi davanti alla corte pontificia di Avignone.
Fu assolta… ma da allora il suo regno fu sempre instabile.

Quattro mariti e una corona

Giovanna si sposò ben quattro volte ed esattamente con:

  • Andrea d’Ungheria (assassinato).

  • Luigi di Taranto, cugino angioino, con cui condivise il trono ma che di fatto si impose con autorità e armate. (a cui dedicheremo una scheda)

  • Jacques IV de La Marche, francese ambizioso che le rubò il potere e poi fu cacciato.

  • Ottone di Brunswick, fedele e leale, che le restò accanto fino alla fine.

Matrimoni politici, certo, ma anche mezzi per difendere il trono in un’epoca in cui l’alleanza giusta valeva quanto un esercito.

La politica e il regno

Giovanna I si mostrò sovrana energica, acculturata, moderna per i tempi: tentò di mantenere la neutralità nelle guerre tra papato e impero, tra angioini e aragonesi; promosse l’arte e la cultura, continuando il lavoro iniziato dal nonno Roberto: Napoli ospitava artisti, letterati e giuristi. Sotto di lei, la città diventò un centro culturale europeo; riformò il sistema giudiziario, tentando di limitare il potere delle famiglie baronali; fece costruire e restaurare opere pubbliche, palazzi e conventi, come Santa Chiara.
Ma la sua politica fiscale non fu sempre equilibrata e il Regno fu spesso colpito da guerre, carestie e instabilità.

La fine tragica: il colpo di mano di Carlo di Durazzo

Nel 1378, durante lo Scisma d’Occidente, Giovanna appoggiò l’antipapa Clemente VII, decisione che le costò cara: il papa romano Urbano VI la scomunicò e legittimò la candidatura al trono del suo parente Carlo di Durazzo, un giovane ambizioso e senza scrupoli.
Carlo invase il Regno nel 1381, catturò Giovanna e la fece imprigionare nel castello di Muro Lucano, dove fu assassinata il 27 luglio 1382, molto probabilmente per sua diretta volontà. Aveva 56 anni.

Giudizio sintetico

Giovanna I d’Angiò è una sovrana che incarna le contraddizioni del Regno di Napoli nel XIV secolo, dominato da intrighi e guerre civili. Dimostrò forza e abilità politica, ma fu travolta da scandali e lotte dinastiche; fu una figura complessa, tragica, affascinante.
Accusata e poi assolta per l’omicidio del marito, fu tra le prime regine “regnanti” d’Europa, nel pieno possesso della sovranità.
Fu ostinata e moderna, in un mondo ancora dominato dalla forza militare e dal pregiudizio. Seppe costruire attorno a sé una corte colta e brillante, ma finì schiacciata dai giochi dinastici, dagli scandali e dalle guerre civili.
Come scrive lo storico David Abulafia, “Giovanna fu una delle poche regine del Medioevo che cercarono di esercitare il potere con mezzi civili e diplomatici, in un tempo che premiava solo la violenza”.

In sintesi:

👍 Grande capacità politica e diplomatica in un contesto instabile, resilienza nel mantenere il potere nonostante tradimenti e congiure, sostenitrice delle arti e della cultura, favorì la corte napoletana.

👎 Coinvolgimento (reale o presunto) in scandali, tra cui l’omicidio di Andrea di Ungheria, il suo regno fu segnato da continue guerre civili e instabilità, scarsa capacità di garantire pace e unità al Regno, con conseguenze durature.

Curiosità

  • Prima sovrana per diritto ereditario nella dinastia angioina
    Alla morte del nonno Roberto il Saggio nel 1343, Giovanna – nonostante uomini più titolati – fu nominata sua erede diretta. Fu incoronata regina da sola (il marito Andrea fu solo duca di Calabria), diventando una delle prime regnanti autonome d’Europa.

  • Intrighi di corte e morte di Andrea d’Ungheria
    Il primo marito, Andrea d’Ungheria, fu assassinato nel 1345 ad Aversa da congiurati vicini alla regina, che fu sospettata di aver ordinato l’omicidio. I sospetti portarono ad un intervento ungherese e ad un processo ad Avignone, dal quale venne assolta .

  • Regina-cortigiana e protettrice delle arti
    Appassionata di poesia, Giovanna fondò una cosiddetta “festa provenzale” ad Avignone con gare poetiche. In un celebre episodio, scelse come cavaliere premiato Galeazzo di Mantova, che dovette andare in giro per l’Europa per duellare, e poi fu premiato con la libertà per i suoi prigionieri.

  • Strategia matrimoniale plurale
    Usò i matrimoni come strumento politico: dopo Andrea, sposò Luigi di Taranto (1347), Giacomo IV di Maiorca (1362) e Ottone di Brunswick (1376) – nessuno della stirpe era degno di assumerne il potere, ma tutti servirono a rafforzare la sua posizione.

  • Uno dei primi casi giudiziari della storia
    Il processo per l’omicidio di Andrea fu uno dei primi “casi giudiziari internazionali” del Medioevo.
    Il suo ritratto compare in diverse opere medievali come esempio di “regina controversa”, ma anche come simbolo di una femminilità colta e forte.
  • Le relazioni di Giovanna
    Si dice che Giovanna avesse avuto molte relazioni. Una delle voci più controverse riguardanti Giovanna I d’Angiò fu la sua relazione con il nobile Niccolò d’Acciaiuolo, nominato dalla Regina Gran Connestabile del Regno di Napoli Giovanna I, proprio a causa di questa relazione d’amore. La relazione tra Giovanna e Niccolò alimentò pettegolezzi e accuse di cospirazione.
  • Conclusione dello storico contrasto sulla Sicilia
    Grazie a una mediazione con papa Gregorio XI, Giovanna concluse la lunga contesa angioina-aragonese sulla Sicilia (avviata dopo i Vespri Siciliani), per la prima volta considerata vassalla del Regno di Napoli .

  • Prima donna premiata con la Rosa d’oro papale
    Nel 1368, Papa Urbano V la ricompensò per il suo attivo sostegno al papato e alla causa romana: Giovanna divenne la prima donna nella storia a ricevere la prestigiosa Rosa d’oro.

  • Boccaccio e Petrarca
    Si dice che Boccaccio avesse lodato l’intelligenza di Giovanna nel suo De mulieribus claris, mentre Petrarca ne criticò le scelte morali e politiche.
  • Leggende e fantasmi napoletani
    La sua figura affascinante ha dato origine a miti: tra questi la leggenda dei “Bagni della Regina Giovanna” a Sorrento, e – secondo la tradizione popolare – il suo fantasma che si aggirerebbe nella notte nel chiostro di Santa Chiara il 27 luglio, anniversario della sua morte.

Cronologia essenziale

  • 1326 – Nascita di Giovanna a Napoli.

  • 1343 – Sale al trono alla morte del nonno Roberto.

  • 1345 – Assassinio del marito Andrea d’Ungheria.

  • 1347-1352 – Due invasioni di Luigi d’Ungheria.

  • 1352-1378 – Regno relativamente stabile con alternanza di consorti e minacce interne.

  • 1378 – Scisma d’Occidente: Giovanna si schiera con l’antipapa.

  • 1381 – Carlo di Durazzo invade il Regno.

  • 1382 – Giovanna è assassinata a Muro Lucano

Fonti

Giovanna d’Angiò, in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani – voce a cura di M. G. Arcamone.
David Abulafia, Il Regno del Sud. Storia del Mezzogiorno, Laterza, 2023 – capitolo dedicato a Giovanna I e il regno angioino
Nancy Goldstone, La regina maledetta. Giovanna I d’Angiò, regina di Napoli, Rizzoli, 2011 – una biografia divulgativa ma ben documentata.
Giovanna I d’Angiò, in Enciclopedia dei Papi, Treccani – utile per il contesto dello Scisma e della sua deposizione da parte di Urbano VI.
Benedetto Croce, Storie e leggende napoletane, Laterza – per aneddoti e giudizi letterari del primo Novecento.
Immagine rielaborata con AI

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