Alfredo Rocco, il giurista che plasmò la legge del regime

Nato a Napoli il 9 settembre 1875, Alfredo Rocco fu un giurista brillante, professore in varie università italiane e rettore della Sapienza di Roma; avvocato di formazione classica, dotato di arguzia e rigore, fu il pensatore che definì il nazionalismo italiano e uno dei principali artefici del fascismo giuridico .

All’inizio della Grande Guerra, si schiera per l’intervento, promuove l’Associazione Nazionalista e, dopo l’avvento del fascismo, diventa presidente della Camera (1924–25); nel 1925 assume la carica di Ministro di Grazia e Giustizia, incarico che conserverà fino al 1932.

È suo il disegno dell’architettura giuridica del regime: le “leggi fascistissime”, il Concordato del 1929, la Carta del Lavoro del 1927 e, soprattutto, i due celebri Codici Rocco – penale e procedura penale del 1930 – strumenti centrali per instaurare uno Stato forte e repressivo.

Il Codice Penale Rocco introduce misure di sicurezza, riafferma pene severe, reintroduce la pena di morte e restringe le garanzie liberali con obiettivi preventivi e repressivi. Il Codice di Procedura, anch’esso autoritario, viene concepito come “armatura d’acciaio” per proteggere l’ordine pubblico.

Tuttavia, Alfredo Rocco non fu un semplice esecutore: con la filosofia del tecnicismo giuridico, modellò un pensiero in cui la legge diventava strumento di potere e di Stato etico.
Dal 1932 si ritira dalla politica attiva per diventare rettore dell’Università La Sapienza, ruolo che ricopre fino alla morte a Roma il 28 agosto 1935.
Pur nata nel fascismo, la struttura portante dei Codici Rocco – depurata da elementi illiberali – ha influenzato il diritto italiano anche nella Repubblica: il codice penale è ancora in vigore, seppure profondamente riformato.

Alfredo Rocco rappresenta una figura complessa: dotato di sapere accademico e capacità legislative, ma soprattutto protagonista della trasformazione autoritaria dello Stato. La sua eredità spinge a riflettere sul ruolo del diritto come strumento sia di libertà sia di controllo politico.

Fonti

Treccani.it – Alfredo Rocco
Portale storico della Camera – biografia politica
RomaTre Press – il Codice di Procedura Penale del 1930
Storia.camera.it
Wikipedia.org – Codice Rocco, Storia del fascismo italiano 

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