Roberto Murolo: il cantore eterno di Napoli e della sua anima musicale

Roberto Murolo nacque a Napoli il 19 gennaio 1912, figlio dell’influente poeta Ernesto Murolo e di Lia Cavalli. Fin da bambino respirò l’aria della poesia e della musica partenopea: la casa, frequentata da letterati e artisti, lo plasmò profondamente, e lui rispose con una voce intima, quasi sussurrata, e con la chitarra sempre in mano.

Negli anni ’30 iniziò a dedicarsi seriamente alla musica: nel 1936 fondò con tre amici il celebre Quartetto Mida, ispirato ai Mills Brothers americani. Il gruppo visse una lunga stagione all’estero, esibendosi in teatri e night club in tutta Europa, mentre Roberto affinava non solo la voce, ma anche una sensibilità musicale capace di unire swing e melodie classiche.

Tornato in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale, Murolo intraprese una carriera solista speciale: non puntò su moda o virtuosismo, ma si dedicò con passione alla canzone classica napoletana. La sua è una carriera di ricerca: negli anni ’60 pubblicò l’Antologia cronologica della canzone napoletana, una monumentale raccolta in più volumi che attraversa secoli di storia musicale partenopea.

La sua voce divenne simbolo di delicatezza e tradizione; il suo modo di cantare, accompagnato dall’inseparabile chitarra, sembrava raccontare Napoli non solo con le parole, ma con un sentimento profondo, fatto di memoria, nostalgia e amore.

Murolo ricevette riconoscimenti anche istituzionali: negli anni ’90 e 2000 fu ricordato come “maestro” della canzone partenopea, e la sua arte continuò a influenzare giovani musicisti.

Morì a Napoli il 13 marzo 2003, nella sua casa al Vomero in via Cimarosa, dove aveva vissuto per molti anni; a sua casa oggi ospita la Fondazione Roberto Murolo, luogo di memoria, studio e celebrazione del suo patrimonio musicale.

Roberto Murolo non è stato solo un cantante, ma la voce di un’intera città, di un repertorio che sembra eterno; la sua musica ha attraversato generazioni, e la sua interpretazione della tradizione napoletana rimane un faro per chi ama la bellezza, la parola e la chitarra.

Fonti

  • Wikipedia – Roberto Murolo Wikipedia

  • Napolitan.it – “La voce senza tempo della canzone napoletana” Napolitan

  • AGI – “Vent’anni senza Roberto Murolo” Agi

  • Napoli ZON – Anniversario della morte di Murolo Napoli ZON

  • Accordo.it – dettagli biografici su Murolo Accordo

  • Gazzetta di Napoli – proposta d’intitolazione delle scale a Murolo Gazzetta di Napoli

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