Se esiste un profumo capace di riportare alla mente le cucine napoletane nei giorni di festa, quello è l’aroma d’ ‘e cazuncielle fritte: questa variante con ciccioli (cicule) e ricotta è un trionfo di sapori rustici, nati dalla tradizione contadina, quando ogni ingrediente del maiale veniva valorizzato e nulla andava sprecato.
Croccanti all’esterno e morbide dentro, queste mezzelune fritte erano protagoniste di tavole natalizie e pasquali, servite ancora calde in grandi vassoi. La ricotta addolcisce e rende cremoso l’impasto, mentre i cicoli donano carattere, sapidità e quella nota “contadina” che racconta la vera cucina napoletana.
Ingredienti
- 300 g di ricotta di pecora o vaccina
- 120 g di cicoli (ciccioli napoletani)
- 50 g di pecorino grattugiato
- 1 uovo
- Sale e pepe q.b.
- 300 g di pasta per pizza o pasta cresciuta
- Olio per friggere q.b.
Preparazione
- In una ciotola, lavorate la ricotta con pecorino, uovo, sale e pepe fino a ottenere una crema liscia.
- Tritate grossolanamente i cicoli e aggiungeteli al composto di ricotta, mescolando bene.
- Stendete la pasta lievitata allo spessore di circa 3 mm e ricavatene dei dischi di 10–12 cm di diametro.
- Farcite ogni disco con un cucchiaio di ripieno, richiudete a mezzaluna e sigillate i bordi con i rebbi di una forchetta.
- Friggete ‘e cazuncielle in olio caldo finché non risultano dorate e croccanti.
- Scolatele su carta assorbente e servitele calde o tiepide.
Curiosità: secondo la tradizione popolare, ‘e cazuncielle venivano preparate dalle massaie il giorno dopo la “festa del maiale”, quando si producevano strutto e cicoli. Un piatto nato dall’ingegno, capace di trasformare gli avanzi in un capolavoro di sapore.

